Quattro partite a secco dopo aver battuto il record di Baggio per numero di partite consecutivamente a segno: Ayé è tornato quello di inizio stagione?
E’ stato l’uomo della rinascita, personale e di squadra: i gol di Florian Ayé hanno tolto il Brescia dalla zona playout, ma ora sembra essersi inceppato. Non si può recriminare nulla al francese sotto l’aspetto dell’impegno e della dedizione, ma da un attaccante ci si aspettano sempre i gol.
Ayè ha ormai perso i superpoteri e se è vero che bisogna dargli palle giocabili per pensare che possa essere pericoloso, bisogna anche sottolineare che non sta facendo nulla per essere salvato dal processo generale. Nella gara di ieri gli è mancato soprattutto il killer instict nell’aggredire il primo palo in tre cross dalle fasce; quando poi ha avuto una palla buona ci ha pensato Bindi a fermarlo con un autentico miracolo di piede.
L’attaccante non segna da quattro partite; l’ultima volta che ha timbrato il cartellino è stato il 6 marzo a Venezia quando con un guizzo regalò tre punti vitali alla squadra di Clotet. Donnarumma è ancora fermo ai box, Fridjonsson non sembra essersi pienamente inserito nel progetto: lo sprint finale passa anche dal nuovo riscatto di Ayé.


