Non parliamo di prestazioni o altre cose soggettive e astratte. Numeri, semplici numeri. Per la precisione confrontiamo la classifica attuale con quella di un anno fa per capire come è messo l’Union Brescia alla settima giornata. Perché sappiamo come è andata a finire la scorsa stagione con il Vicenza che piano piano ha accumulato un notevole vantaggio fino a diventare irraggiungibile già a dicembre praticamente.
E quest’anno c’è il Cittadella che sta scappando nonostante sia, sulla carta, l’Union Brescia la squadra in assoluto da battere. Sei punti in sette giornate sono un vantaggio già notevole, frutto di un ruolino di marcia impeccabile dei veneti e di tre pareggi della squadra di Corini. Il campionato è ancora lunghissimo, ci sono gli scontri diretti e prima o poi il Cittadella si fermerà, però è giusto cominciare ad avere la giusta “preoccupazione”. Non tanto nei loro confronti, ma nei nostri: perché siamo noi a non dover perdere punti in certe partite come quelle di ieri.
Il Vicenza lo scorso anno dopo sette giornate aveva cinque punti di vantaggio su di noi che però occupavamo la terza posizione. Tre punti in più della squadra allenata all’epoca da Diana ce li aveva il Lecco, secondo e quindi a meno dai biancorossi di Gallo. Il Lecco poi calò notevolmente, mentre il Vicenza imbastì una fuga che ci si aspettava potesse essere replicata quest’anno dall’Union Brescia.
Ma per ora non sta accadendo: frutto di prestazioni sottotono in due occasioni, tanta sfortuna e mancanza di attenzione una volta passati in vantaggio. Concetti da migliorare perché altrimenti anziché ridurre il gap c’è il rischio che il Cittadella diventi il nuovo Vicenza.


