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ESCLUSIVA – Carlo Pellegatti ci racconta il suo “Alta tensione” Pippo Inzaghi

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Lo storico giornalista rossonero Carlo Pellegatti si è concesso ai nostri microfoni per di Filippo Inzaghi

Le 126 reti di Pippo Inzaghi in 300 partite con la maglia del Milan sono state vissute in prima persona da Carlo Pellegatti, giornalista sportivo grande tifoso rossonero che ha coniato al bomber di Piacenza il soprannome “Alta tensione”. Noto per le sue telecronache appassionate, Pellegatti ci ha raccontato in esclusiva qualche aneddoto sull’attuale allenatore del Brescia.

Se oggi qualcuno le parla di Pippo Inzaghi, qual è il primo ricordo che le viene in mente? “La sua voglia, la sua professionalità e il suo attaccamento alla maglia. Il suo fiuto del gol penso impossibile da dimenticare e nessun altro attaccante è paragonabile a Pippo.”

Qual è la sua qualità principale da allenatore? “La cura dei particolari e il carisma: studia a menadito ogni avversario e prepara al meglio ogni partita. Non lascia nulla al caso e sa gestire lo spogliatoio infondendo a tutti i giocatori il suo spirito vincente.”

Dopo aver vinto il torneo di Viareggio, per quale motivo l’esperienza da tecnico al Milan non ha portato i risultati sperati? “La poca pazienza figlia anche di un momento complicato a livello societario: era un Milan che voleva vincere subito con una squadra ancora acerba. Ovviamente il primo a pagare è stato l’allenatore.”

Secondo lei questo Brescia può centrare la promozione in Serie A? “Si, partire bene è fondamentale e Pippo è uno specialista delle corse di testa. L’abbiamo già visto a Benevento due anni fa dove ha dominato il campionato e anche con il Brescia può ripetersi.”

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