Cellino-Corioni, le differenze tra i due presidenti così simili e così diversi

Gino Corioni fece di tutto per salvare il suo Brescia, mentre Massimo Cellino non fece nulla per evitare il fallimento.

Luigi Corioni

Come analizza Il Giornale di Brescia, il Brescia di Gino Corioni, contrariamente alla credenza popolare, non è mai fallito. Il vero giorno del lutto per il Brescia calcio è arrivato 13 mesi fa, quando è stato finalmente sepolto e la verità storica è stata ristabilita. Corioni ha fatto di tutto per evitare il fallimento del Brescia, sacrificando la sua salute, la sua azienda e le sue case. Ha subito umiliazioni, come l’espropriazione delle sue quote del club per evitare il disastro. Ha pagato il conto per i suoi errori, nati da una passione accecante, ma che si sono trasformati nel più grande sogno sportivo vissuto dalla città. Stanco e sofferente, ha affrontato tutto da solo, abbandonato anche da coloro che avevano festeggiato con lui nei giorni di gloria e che poi si sono rivoltati contro di lui.

Il Brescia è stato davvero ucciso da un uomo che non ha mai più messo piede in città. Un uomo che si era presentato nel 2017 dicendo: «Nessuno è più bravo di me in questo lavoro, vedrete che non vi lascerò con un fallimento». Un uomo che, come un Attila moderno, ha lasciato solo distruzione ovunque sia passato, persino a Miami, con la quale si vantava di aver seminato il terreno del Rigamonti. Chi è il responsabile del fallimento? La colpa è solo di Massimo Cellino. Ha voluto, senza alcuna ragione logica o tecnica, pilotare lo schianto della sua società. Forse pensava di poterla spuntare ancora una volta con uno dei suoi colpi di fortuna, con l’ennesima giornata d’azzardo. Ma quando ha fatto ciò che ha fatto, sapeva benissimo che le sue azioni sarebbero state irreversibili. Nel frattempo, aveva avvelenato l’ambiente, provocato

Fratture insanabili, un clima da tutti contro tutti. Anni di fatiche, solo fatiche. Un corto circuito capace di esasperare gli animi, portando persone per le quali il Brescia calcio era la ragione di vita, a vivere il fallimento come un sollievo. Pazzesco. Ci rimettono i creditori (ai quali va un pensiero) e niente ci restituirà il Brescia calcio.

Ma la storia troverà il suo modo di riscriversi, come già sta facendo. Da oltre un anno, ciò che è stato sopravvive nei cuori di chi per il Brescia ha dato tutto e di chi è grato per i bei sogni a occhi aperti vissuti. Per il resto, è vero che il tempo è galantuomo: per i galantuomini. Per i quali, sempre che possa consolare, c’è la gloria eterna. Per gli altri ci sono i tribunali. E poi l’oblio: la peggior pena per chi vede solo se stesso e non può fare a meno di specchiarsi, anche solo nel disprezzo di una città.

Redazione

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58 Commenti
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Commento da Facebook
1 mese fa

Corioni in vita sempre contestato,ora è diventato bravissimo.ma andate a c….

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1 mese fa

L’articolo di ieri della bariselli sul giornale di Brescia una barzelletta ,non vado oltre

SISTU
1 mese fa

Delle volte mi domando come si possa fare articoli del genere

Luka
1 mese fa

Due presidenti di un calcio che non c’e’ piu’. Per fortuna direi. Avrei voluto vedere se non ci fosse stato Bonometti se venivate qui ad esaltare corioni.

Commento da Facebook
1 mese fa

Se non sbaglio, contestavate anche corioni🤔🤔🤔

Commento da Facebook
1 mese fa

La storia mi assolvera’ scrisse Fidel, non dimentichiamo quanti ai tempi hanno insultato Gino, purtroppo te ne accorgi sempre con l’assenza o con la presenza del peggio, A volte come con i figli cerchi di far del bene ma non sempre ottieni il massimo per loro, questo era Gino più che altro com’è finita
Altra storia è l’innominabile che noi dobbiamo andare oltre perché odio e rabbia non servono.

Vecchia Guardia
1 mese fa

Che possa piacere o meno, la situazione è questa: il Brescia calcio è FINITO. E, che possa piacere o meno, l’acquisto all’asta di trofei o altri beni della vecchia società NON renderà l’Union Brescia il Brescia. Il Brescia calcio è finito. La sua storia è finita. La storia di una comunità, di migliaia di tifosi, di 114 anni di passione è finita. Sappiamo CHI L’HA FATTA FINIRE E CHI E’ STATO A GUARDARE, magari sperando che finisse. Vergogna a tutti!!! Onore solo ai pochi tifosi veri, che hanno sempre seguito la squadra e l’hanno difesa. Saremo sempre presenti, fino a… Leggi il resto »

Luka
1 mese fa

Ecco adesso puoi anche andare ad ammazzarti che non servi a niente

Vecchia Guardia
1 mese fa
Reply to  Luka

Sempre pronto a darti la paga che ti meriti v e r m e figlio de öna roia. Mi basta la sinistra

Luka
1 mese fa

Ma stai zitto nato dal buco dietro di un marocchino. Muori

Vecchia Guardia
1 mese fa
Reply to  Luka

Queste sono le risposte di gente come voi. Fai pena. Comunque sempre pronto: ci vediamo e mi indichi la strada.

Ruggero
1 mese fa

appunto, 37 anni, puoi rifarti una vita, tifa Union Brescia anche tu

Carlo
1 mese fa

Quello che non vuoi capire imbecille, e’ che questa è un’altra realtà.
Sei libero di tifarla, se non ti sta’ bene levati dai coioni.
Imbecile de un imbecile

Vecchia Guardia
1 mese fa
Reply to  Carlo

Non mi sta bene e resto su piazza. Voglio vedere e commentare. Se ti faccio esplodere il fegato festeggio con un Franciacorta

Carlo
1 mese fa

Tu sei uno scarto della società, solo ed emarginato.
Il tuo unico sfogo è scrivere qui perché ti senti importante.
Fai veramente pena

Commento da Facebook
1 mese fa

Tra Corioni non c’è paragone meglio un paragone tra cinque anni tra.Pasini e Corioni.

Commento da Facebook
1 mese fa

Cellino deve prendere un prescrizione medica per il cervello. non si può paragonare i due dai Corioni con un budget basso ha fatto grandi cose nonostante era odiato in lega diciamocelo chiaro e netto il Brescia in quei anni l’hanno castigato è quello di Corioni è stato il migliore per la nostra storia calcistica cittadina, l’unico suo rammarico e non avere fatto lo stadio nuovo e che lui non vedrà mai 🙁

Pierpaolo
1 mese fa

Articolo bello e chiaro, così come sono condivisibili in toto anche la maggioranza dei commenti. Grande Corioni, che lasciò un buco enorme di debiti. Pessimo l’innominabile, che era ben conosciuto quando arrivò qui a Brescia. Manca un passaggio. Nel 2014 e nel 2017 il Brescia era in vendita: lo comprò Cellino per 6 milioni. Nessuno tra industriali e finanzieri bresciani si fece avanti per acquistarlo. Tanto meno Pasini che disse che per lui la soluzione migliore era il fallimento. Scarsa lungimiranza e pochissima conoscenza del calcio. Il Brescia del 2017 aveva Tonali, mister 110 milioni, giusto una sciocchezza…. Prevengo le… Leggi il resto »

brotto
1 mese fa
Reply to  Pierpaolo

Pierpaolo, sono sbalordito leggendo dei 50 milioni ” buttati via per tenere in vita una società senza radici e senza alcun futuro come il Feralpisalò”. Naturalmente il giudizio sulla Feralpi è escusivamente tuo e alla luce dei fatti definirla “senza futuro” sembra un tantino avventato: non ci sarebbe Union Brescia senza il patrimonio sportivo e organizzativo Feralpi. Ma mi puoi dare maggiori informazioni sulla fonte web di cui peraltro dici di non saper nemmeno quanto sia attendibile ? Non è che questa fonte si riferisce ai costi di gestione nei 30 anni di vita della Feralpi ? Cosa doveva fare… Leggi il resto »

Pierpaolo
1 mese fa
Reply to  brotto

Feralpi era senza futuro. Solo psssando a Brescia e trasformandosi ha possibilità di dire qualcosa. Sulle fonti cosa devo dirti: ho domandato sul web e la AI mi ha risposto. Non erano 50? Bisogna contare dal 2009? È da un anno che i tifosi del Brescia calcio si chiedono quante ricapitalizzazioni siano state fatte da Pasini per giocare di fatto un solo anno in B e pure male. Meno ironia sul resto. Ne 2017 Tonali aveva 17 anni e il Brescia aveva già Torregrossa seppure in prestito. Se non se ne erano accorti vuol dire che non erano in grado… Leggi il resto »

brotto
1 mese fa
Reply to  Pierpaolo

Veramente andavo allo Stadio con il bus da Piazza Loggia, quello con i tornelli e ho visto giocare Brotto, Rizzolini, Cagni etc ma fa niente. Dubito che l’AI ti abbia risposto in merito, io ne ho consultate 3 diverse. Ti auguro che la tua squadra del cuore vinca tutto.
p.s. Hai con l’acca.😉

Pierpaolo
1 mese fa
Reply to  brotto

Grazie mille. Le altre acca le ho azzeccate o sbagliate?

Zigzag
1 mese fa
Reply to  brotto

Brotto, al netto degli errori ortografici ha ragione Pierpaolo almeno riguardo la questione della preveggenza. Se scrivi così finisce che vuoi difendere a tutti i costi Pasini. È al 2014 e soprattutto al 2017 che si deve guardare: lì non c’era preveggenza che tenesse. A Pasini il Brescia NON È MAI INTERESSATO. E allora eviti aste e menate varie. Ma soprattutto lo dica esplicitamente che gli facevs skifo. Sia almeno sincero.

brotto
1 mese fa
Reply to  Zigzag

Ma figurati se voglio difendere Pasini, mi è assolutamente indifferente. Il fatto è che vivo a 1200 km di distanza e le partite del “vero” Brescia in Eccellenza non le trasmetterebbero alla tele.😊 L’altro giorno ho posto una domanda: siamo sicuri che il Brescia risanato sia costato a Cellino 6 e rotti milioni o che invece altri tra cui Pasini conoscessero i conti giusti ? Come è possibile che Bonometti e Sagramola abbiano venduto il Brescia per quella cifra quando avevano iniettato tra ripianamento del debito immediato (3 milioni) e ricapitalizzazione quasi 15,1 milioni? Io non ho risposte ma solo… Leggi il resto »

Vania
1 mese fa
Reply to  Pierpaolo

Non se erano accorti chi? Solo Pasini ?
No perché sembra che se il Brescia non lo comprasse Pasini non lo poteva comprare nessuno, ma mi sembra che nonostante Torre grossa ( che poi ha fatto una super carriera) e Tonali ( che tutti sapevano sarebbe diventato mr 110 ml) non c’era la fila di imprenditori o fondi cha ambissero a quest’ affare ……. infatti è finito in mano ad un faccendiere sardo e tempo qualche anno è fallito, però la colpa è di Pasini che è stato a guardare…….e qui tutti hanno tifato Brescia questo è sicuro

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