La voglia di riscatto del centrocampo

Il trio a centrocampo composto da Zennaro, Mercati e Marras ha voglia di coronare l'obiettivo sfumato quest'anno ad Ascoli.

Union Brescia Media House

Tra metamorfosi incompiute e discorsi lasciati a metà, nelle pagine bianche della prossima stagione del Brescia si intravedono già alcune righe abbozzate. Sono quelle scritte a mano da chi ha dimostrato di avere il potenziale per essere un grande protagonista di questa squadra, ma che non è riuscito a ricoprire quel ruolo fino in fondo. Alcuni giocatori sono stati ostacolati da motivazioni puramente fisiche: pensiamo ad Alessandro Mercati o a Mattia Zennaro, due dei punti fermi dai quali la società, salvo offerte davvero irrinunciabili, intende ripartire. Tuttavia, gli infortuni non sono stati l’unica causa del contributo al ribasso (rispetto al potenziale) di alcuni giocatori. Manuel Marras è stato a lungo frenato, all’inizio della sua esperienza bresciana, da un posizionamento tattico troppo periferico, che anziché esaltarne le qualità lo stava soffocando. L’intuizione (non geniale, ma nemmeno scontata) di Eugenio Corini è stata quella di spostarlo al centro, molto più vicino alla punta. Si è aperto un fronte in larga parte ancora da esplorare.

Per gli altri due, come detto, il discorso è ben diverso. Nel senso che quando ci sono stati nessuno ha potuto obiettare sulla loro centralità nel gioco biancazzurro. Zennaro ha saltato diciassette partite a causa del suo infortunio al ginocchio. Un’infinità. Però aveva giocato un girone d’andata di livello. E finito il rodaggio in coda alla stagione regolare, Corini l’ha sempre impiegato da titolare nei play-off (a eccezione dell’andata col Casarano, nella quale aveva ancora qualche scoria da smaltire). Qualcosa vorrà pur dire. Intanto che il suo allenatore lo stima, e proprio per questo è stato essenzialmente escluso dalla lista dei cedibili. «Chissà se ci sarebbe stato» è il refrain che si ripropone con frequenza sia per lui che per Mercati.

Nel caso dell’ex Sassuolo lo si è detto anche per la finale di ritorno ad Ascoli. Lui riparte soprattutto dalle lacrime che hanno irrigato il Rigamonti (di nuovo, dopo il nubifragio di qualche ora prima) al termine del’andata, per colpa di quello sciocco giallo che l’ha costretto a seguire il fragoroso tonfo dei suoi al Del Duca, è stata benzina per la stagione che verrà. Quell’episodio è un po’ lo specchio dei difetti da smussare di questo centrocampista frenetico e irruento. La sua assenza nelle Marche è stata avvertita plasticamente, a dimostrazione della sua importanza in squadra. Possono essere le due architravi della mediana nel campionato dell’assalto alla B, a patto che i problemi fisici non tornino a essere la presenza ingombrante della stagione appena trascorsa.

Teoricamente anche Marras sarà uno dei pilastri della prossima annata: il Brescia se l’è già preso, con quella trasformazione tattica orchestrata da Corini, ora ci si aspetta che ne diventi un trascinatore. Anche perché l’investimento su di lui, a livello d’ingaggio (circa 200mila euro l’anno), è stato pesante. L’ex Reggiana fa parte della semina di una stagione straziata dal maltempo, ma che può ancora dare frutti succulenti. Il mercato farà la sua parte, però l’Union ha già in casa tanto potenziale inespresso.

Redazione

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1 Commento
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HAGI
2 mesi fa

Riscattare Mallamo che è un gran bel giocatore. Con mercati abbiamo i due migliori della categoria.
Marras Lamesta Zennaro sono da valutare in base al modulo che vorrà fare Corini ma vedono poco la porta, devono tirare di più.
Penserei a un bel mediano di gamba e un regista avanzato dietro le 2 punte.
FORZA GRANDE BRESCIA

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