La costruzione del nuovo Brescia dipenderà da un mercato che rispecchi le rinnovate ambizioni del club. Dopo la finale di ritorno dei play-off persa ad Ascoli, il presidente Giuseppe Pasini aveva subito dichiarato l’obiettivo per la stagione imminente: la promozione in Serie B. Per raggiungere questo traguardo, il Brescia avrà bisogno di un motore di qualità e, soprattutto, affidabile. Sebbene la rosa biancazzurra sia composta da giocatori abituati a vincere, i problemi fisici hanno frenato in modo significativo (ma non devono essere un alibi) la scalata verso la B nella scorsa stagione.
Se la difesa ha mostrato segnali incoraggianti per tutta la stagione, l’attacco ha evidenziato più volte la necessità di miglioramenti. Le numerose opzioni iniziali si sono ridotte drasticamente a causa dei numerosi infortuni che hanno colpito a rotazione quasi tutti i giocatori. Un’eccezione è Denis Cazzadori (’04), arrivato dall’Hellas Verona dopo un campionato con il Caldiero. Nonostante un inizio in sordina, è diventato spesso un uomo chiave nei momenti cruciali, segnando 8 gol che hanno spesso salvato il Brescia, soprattutto prima dell’arrivo del coetaneo Valerio Crespi. Crespi è stato l’elemento che ha permesso alla squadra biancazzurra di fare il salto di qualità e sarà il fulcro dell’attacco del futuro. Non sorprende che la prima operazione in entrata del Brescia sia stata il riscatto dall’Avellino del bomber di scuola Lazio.
Le altre punte, pur contribuendo con reti importanti, non sono riuscite a lasciare il segno con continuità. Alberto Spagnoli (’94), ad esempio, aveva regalato un successo prezioso contro il Lecco all’andata, ma non è riuscito a ripetere le prestazioni brillanti dell’anno precedente a Padova, dove era stato determinante per la vittoria del campionato di Serie C. Tommy Maistrello (’93), primo giocatore della rosa a segnare (in Coppa Italia contro la Dolomiti Bellunesi) e miglior marcatore nei primi mesi, è stato invece spesso ai margini a causa degli infortuni. Il contratto dell’ex Cittadella, in scadenza martedì prossimo (30 giugno), non sarà rinnovato.
Da valutare invece le posizioni di Spagnoli e di Luca Vido (’97), arrivato ad agosto 2025 tra i colpi più importanti dei biancazzurri. Vido ha deluso le aspettative, nonostante le indiscusse qualità tecniche. Il punto interrogativo principale riguarda la sua tenuta fisica. I contratti dei due attaccanti scadono nel 2027. Jacopo Pellegrini (’00), reduce da un prestito al Trento dove ha segnato 9 gol in 39 partite tra campionato e play-off, potrebbe essere confermato. Eugenio Corini lo valuterà almeno all’inizio del ritiro.
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Eventualmente la valutazione è compito del DS sentito il gioco che vuole proporre l’allenatore, sono pagati per questo. Oltretutto c’è da considerare che la rosa al completo non l’abbiamo più vista dalle prime giornate, se non ricordo male dal post ProVercelli, in cui segnarono un po’ tutti, e poi sparirono come mosche per infortunio uno dopo l’altro. Per la parte che mi compete, cioè da sostenitore, la farò come sempre senza tirami indietro nascosto dalle scuse che lasciò ai Lucà di Cellino, ai cui faccio gli auguri per la 3ª categoria a Torbole. Mi abbonerò infatti per la 49° volta,… Leggi il resto »
Mandato a Trento potevamo tenerlo la fretta di vendere
Il Como ha offerto 60 milioni per Nico Paz, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Miserie a brache
Solo Brescia….calcio
Intanto un altro ” Cellino” ha fatto sparire anche il basket…si è ripreso i soldini spesi in questi 10 anni e ciao ciao…vero appassionato di basket!!!!
Bisogna solo ringraziare il c a z z a d o r i che ha tenuto su la baracca per tutto il campionato e per questo motivo è da riscattare, ma, non me ne voglia, lo reputo quarta/quinta punta perché a noi servono attaccanti puri da area piccola.
Gli altri sono da mandare via compreso Vido.
Nei giorni scorsi ho lanciato una provocazione: insigne del pescara attaccante ideale da affiancare a crespi. Agile brevilineo e rapace.
Poi servirebbero 1/2 attaccanti di categoria stile rabbi capire stukler Rauti, giocatori così.
FORZA GRANDE BRESCIA
C a z z a dori non vale assolutamente la cifra chiesta dal Verona. Ha fatto tanti gol, ma iocredo più per fortuna che per abilità, che ha poi dimostrato nel finale di campionato sbagliando più di una volta. Da tenere solo se richiesta dimezzata, e comunque prevalentemente in panchina. A meno che Corini sia in grado di fare magie…
Casso c’è ancora gente che crede a fortuna e sfortuna…
Pellegrini è l’ideale con Crespi.
Crespi Spagnoli con dietro Banaiuto
Spagnoli se è sano