Ai microfoni del Bresciaoggi, Rolando Maran ha parlato di passato, presente e futuro. Innanzitutto il tecnico esordisce con parole d’amore: “Abbiamo passato una stagione che non meritavamo, il Brescia per primo. Vederlo in Serie C è una ferita ancora aperta, noi lo avevamo lasciato in Serie B. Spero sia solo un anno di purgatorio. Quanto a me, vorrei ricordare che sono l’unico, insieme al mio staff, a non aver indossato un’altra maglia e dunque il senso di appartenenza è ancora forte.”
Poi Maran ha proseguito con il collegamento tra ieri e oggi: “Ho l’orgoglio di avere tenuto la squadra nella categoria minima che compete al Brescia grazie a ragazzi che hanno dato tutto quello che potevano. Quest’anno alcuni di loro non sono stati fortunati e mi dispiace molto. Intanto c’è un altro Brescia.E ne sono contento. Alle spalle c’è una società strutturata, che ha gettato le basi per un bel futuro con una programmazione seria per una pronta risalita in Serie B. Una dirigenza di bresciani, con un senso di appartenenza che conosco bene e che vivo di persona ogni giorno.”
Poi torna su quei giorni: “I tifosi mi fermano e mi ringraziano per quello che è stato fatto. Un anno esatto fa contro la Reggiana feci una cosa non da me. A fine partita feci un giro di campo per salutare i tifosi e ringraziarli di essere stati così vicino nel momento più delicato. Non l’avevo mai fatto prima, ma sembrava quasi che tutti sentissero che qualcosa potesse accadere. Infatti la domenica dopo…Ero a passeggio sul lago di Garda, vidi la notizia al telefono, rimasi sbalordito. Non aggiungo altro ma resta il risultato sportivo, ti fa avvicinare, ti scalda il cuore, ti tiene vivo. Ho ancora i brividi se penso a come ho vissuto quell’ultimo giro di campo: me lo sono goduto.”
Infine: “Mi sono ripromesso di venire a tifare per le partite dei play-off, ho fatto fatica a tornare per una questione emotiva. Una la voglio vedere, ma sono certo che potrò scegliere: saranno tante…Un bell’auspicio.Tifo per l’Union senza esitazioni perché la dirigenza è composta da persone serie, non serve sia io a declamarne le qualità e le potenzialità, il senso di appartenenza di un presidente come Pasini e dei dirigenti che hanno sostenuto il suo progetto. Ci sono i presupposti per ricostruire un grande Brescia, che al momento può avere una denominazione diversa. Ma questa maglia, questi colori restano nel cuore.”
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Quando sei venuto sotto la grada ti ho mandato….. non una vittoria in nove mesi
Mister hai fatto il tuo, con una squadra piuttosto scarsa e una societá allo sbando…
Grazie Maran 💪🏻
Anche a me …ero presente una festa con 15.000 persone …poi dopo 3 giorni la delusione 😞
Grande mister! Bresciano adottato!Ti ho sempre sostenuto! Peccato che poi il sardo ti ha mandato via a novembre..potevamo salvarci meglio o qualcosina in più! Ma lui doveva come sempre destabilizzare l’ambiente..gran bella serata quel martedì..peccato che poi la domenica è arrivata una pugnalata
Togli quel 1911 dal tuo nickname, e cambiali con Union….
Lo dico per te, cerca di prendere contatto con la realtà: non può incolpare solo Cellino per la (molto probabile)fine del Brescia, anche l’atteggiamento della politica, dei padroni di onion,e di una parte della tifoseria, è stato finalizzato a quanto è successo…
Il vero Brescia non è nato a Salò….
ti voglio bene!
Mai quanto ne vuoi a onion….e al sò padrù ! 🤣
🤣 gelosone!
Caro Rolando con quei giocatori hai fatto un miracolo…vedi quest’anno cosa hanno combinato..