“Nella mia vita ho toccato con mano la sofferenza. L’ho fatto per tre volte. La prima è stata un dolore fisico, la seconda psicologico, la terza ha colpito corpo e mente. Ma sono grato di aver vissuto tutto questo”. Così Sebastien Frey al Corriere della Sera.
Il ringraziamento a Baggio
“Non ne parlavo con gli amici perché avevo paura che potesse girare la voce. Al tempo il mondo del calcio non era pronto: sarei stato trattato come un malato, un debole. Ero in ritiro con la Fiorentina, non mi sentivo sicuro del mio ginocchio, ero in crisi. Ho chiamato Roby (Baggio). Mi ha introdotto alla religione buddista. Mi ha cambiato la vita. Mi ha dato una prospettiva fatta di lucidità ”.
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