Come scrive Bresciaoggi, con la gestione del Genio il Brescia è tornato a far valere la legge di Mompiano: 9 punti in 4 partite, 3 vittorie contro Inter Under 23 (2-0), Trento (2-1) e Virtus Verona (3-1) e l’incidente di percorso con il Renate (1-2). Il calendario dà ai biancazzurri la possibilità di giocare per due giornate di fila in casa: domenica 22 alle 17.30 contro la Pro Patria, sabato 28 alle 14.30 contro il Lecco.L’occasione è doppiamente ghiotta per dare una svolta alla stagione, per mettere in cassaforte quello che ora è l’obiettivo più realistico: il secondo posto.
Detto che ogni partita nasconde insidie e va giocata, la Pro Patria è l’ultima squadra del girone A per punti conquistati, 16 in tutto, ed è penultima in classifica solo per il -23 di partenza della Triestina, ora a quota 4. Viene da 10 sconfitte nelle ultime 12 partite anche se, prima della sconfitta nell’ultimo turno a Trento (0-2), ha pareggiato in trasferta contro l’Albinoleffe (2-2) e vinto in casa contro il Cittadella (1-0), al quale aveva strappato il pari anche in Veneto.
A Lecco, una settimana dopo il blitz in casa della Pro Patria, la formazione biancazzurra giocò la miglior partita della gestione di Aimo Diana: sul campo di una diretta concorrente non solo dominò e mostrò grande personalità ma ridusse i pericoli al minimo sindacale. Decise una rete da opportunista di Spagnoli al quarto d’ora del secondo tempo. Proprio l’attaccante che potrebbe tornare a disposizione domenica contro i bustocchi dopo oltre 4 mesi di assenza per infortunio. Battere la Pro Patria sarebbe il miglior propellente per presentarsi carichi al massimo per lo scontro diretto di 6 giorni dopo contro il Lecco, ora distante un punto.
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Domani mi piacerebbe anche sentire un’altro speaker, perché quello attuale è a dir poco scandaloso, quando ci sono i cambi degli avversari non si capiscono mai i nomi dei calciatori, va be che per noi sono sconosciuti ma è sicuramente irrispettoso nei loro confronti e della loro società.
Lo potremo chiamare fortino solo quando si vinceranno o perlomeno non si perderanno almeno 10/15 partite consecutive.