C’è un nome che legherà per sempre Vercelli a Brescia: quello di Vittorio Mero, scomparso mercoledì 23 gennaio 2002, a 27 anni. Originario della città delle mondine, Mero aveva cominciato nelle giovanili della Pro Belvedere, la seconda squadra di Vercelli, e debuttato in C1 col Casale di Bruno Baveni.
Giunto a Brescia nell’estate del 1998, all’inizio ha dovuto stringere i denti, a causa dei postumi di un grave infortunio alla caviglia e di una infiammazione al ginocchio. Ma con Nedo Sonetti, che lo soprannominò «Sceriffo», ha ottenuto il terzo balzo della carriera, stavolta in A. Nell’estate 2001, con la fascia di capitano, ha preso per mano i ragazzi nell’Intertoto (Agliardi, Pisano, Danotti, Pedrocchi, Javorcic, Correa, Guana, Salgado, Del Nero), sino alla finale col Paris Saint Germain. Poi il tragico incidente.
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Da Vicenza: non ricordavo questo ragazzo. Di fronte a queste brutte storie il tifo passa oltre, e non dì poco. Un pensiero anche da parte mia
Sempre nei nostri cuori.
Sceriffo Brescia non Ti dimentica
SCERIFFO SEMPRE NEL CUORE ❤️!!! FORZA LEONESSA
Grande sceriffo ….che bei ricordi