Certi amori non finiscono. Fanno giri immensi e poi ritornano, soprattutto quando c’è un cerchio da chiudere. Fra Eugenio Corini e il Brescia si ricomincia cosi, oggi. Quello di Corini, fortemente voluto dal presidente Giuseppe Pasini e dalla compagine societaria dell’Union, è un ritorno al futuro. Bresciano di Bagnolo Mella, cresciuto nel calcio con la V bianca sul petto, Corini è stato profeta in patria già prima di diventare maggiorenne.
Ragazzo della Voluntas di Roberto Clerici passato in un amen dall’oratorio alla prima squadra, centrocampista di tecnica, visione e personalità, si è meritato fiducia così presto da vedersi investito della responsabilità più grande appena 18enne: fu scelto da Vincenzo Guerini fra i rigoristi dello spareggio del 1989 per evitare la C a Cesena contro l’Empoli, contribuendo col suo gol alla salvezza. Ceduto alla Juve nel 90, è tornato per la prima volta a casa nel 94-95.
Da una carriera all’altra, dal campo alla panchina. Corini allenatore ha vissuto sull’altalena ancor più che da giocatore nella sua Brescia. Arrivò in corsa nel 18-19 per rilevare David Suazo, su chiamata di Massimo Cellino, e guidare una formazione fatta per salire in A. Missione compiuta: era il Brescia di Tonali, Bisoli, del tandem Torregrossa&Donnarumma: una macchina da gol. La stagione successiva in A, quella condizionata dalla pandemia, è stata invece un calvario. Corini esonerato, richiamato e di nuovo esonerato, nonostante SuperMario Balotelli, fra alti e bassi di un campionato tormentato.
Alti e bassi anche con Cellino che l’ha richiamato nel marzo 2022, al posto di Pippo Inzaghi 5° in classifica. Ai playoff con Corini i biancazzurri hanno superato il Perugia, non il Monza. Tre anni dopo Corini torna, dunque. Dice sì al presidente Pasini, e non da solo: al suo fianco il preparatore atletico Salvatore Sciuto e quello dei portieri Alessandro Vitrani con il match analyst Marco Camoni.
Domenica a Fontanafredda il debutto contro la Dolomiti Bellunesi. Un nuovo inizio, per costruire il migliore dei ritorni al futuro possibili.
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Speriamo arrivino i giocatori altrimenti anche lui non puo’ fare nulla con i brocchi
Sono in attesa della conferenza stampa
Corini ora deve lavorare in pace e valutare l’organico. Poi nel mercato invernale il Presidente deve investire per prendere giocatori davvero di categoria, lasciando andar via alcuni che proprio non sono da C. Corini poi ha esperienza, carisma e indipendenza di giudizio rispetto a un Diana che mi è sembrato invece più condizionato dalla sua esperienza a Salò. Ora forza Brescia e rimettiamoci in cammino.
Il Presidente,in vena di follie, sta già scandagliando il girone F di seconda categoria per portarvi i gioielli che faranno della Onion Brescia la squadra del secolo. Il futuro è roseo.
Avete rotto i maroni con sto Onion, ma bastaaaa logorroici del piffero
Si cominciano a storpiare i nomi quando non si ha più nulla da dire
Road to serie B
Vediamo se senza il Demone alle spalle cosa fa’.Forza Brescia
Bentornato gnaro 🤍💙
Bentornato “Genio”
Va lasciato lavorare senza rotture di maroni