Quindici delle ultime diciotto reti dell’Union Brescia in campionato sono state realizzate nel secondo tempo, incluse nove delle dieci più recenti. Un dato che deve far riflettere: l’aspetto positivo è sicuramente il cuore e il carattere di una squadra che non molla mai e che riacciuffa spesso e volentieri il risultato. Non è da tutti trovarsi in svantaggio contro corazzate come Vicenza (gol subito nel recupero del primo tempo) e in trasferta a Cittadella e poi pareggiare nella ripresa.
Il dato più allarmante è però quello che riguarda l’approccio alle partite: l’Union Brescia di fatto nel primo tempo è troppo passivo, non riesca a imporsi e manca di concretezza. Molte volte meriterebbe il vantaggio e invece si trova sotto. Perché? Sicuramente l’infermeria incide con un attacco ridotto al solo Cazzadori, ma è proprio una questione di mentalità che Diana sta cercando di inculcare a questo gruppo.
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



I problemi di gestione delle partite erano caratteristica anche del Brescia celliniano. In altre parole, NON È CAMBIATO NIENTE. Squadra male assemblata.