L’approfondimento di Bresciaoggi sul nuovo CdA del Brescia che prenderà forma oggi.
La giornata di oggi, 30 settembre 2025, è storica per l’Union Brescia. Stasera alle 18 la compagine societaria prende forma. Non è un passaggio meramente formale, ma l’ufficializzazione di una società fatta di imprenditori bresciani, che hanno unito le forze per riportare il grande calcio qui, come aveva fatto Gino Corioni (1937-2016) nei 22 anni della sua presidenza, iniziata nel 1992 e conclusa nel 2014.
I dettagli
Al comando Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia e leader del gruppo siderurgico Feralpi Group che ha sede a Lonato. Pasini dal 2009 è stato il presidente della Feralpisalò che, cambiando sede e denominazione, ha consentito alla città di mantenere una squadra di calcio nei professionisti dopo i 114 anni del Brescia. Pasini, 64 anni, sarà il presidente e, con la sua Feralpi, avrà una quota del 20-25 per cento.
I vice presidenti saranno 2: Carlo Bonomi, artefice della scalata del Lumezzane dai dilettanti alle soglie della Serie B nel periodo tra la fine degli anni ’80 e il primo quinquennio del 2000, con il suo gruppo industriale (Bonomi Group, sede a Gussago), leader nel settore dell’idraulica, del riscaldamento e dell’energy per la produzione di componenti che regolano il passaggio di fluidi liquidi e gassosi; Mario Gnutti, vice presidente della Gnutti Carlo di Maclodio, specializzato nella produzione id componenti per il valve train (gruppo bilancieri) e sistemi di iniezione carburante. La quota dei 2 vice, prevista al 10 cento, scende al 7-8 per cento per la grande quantità di investitori che hanno aderito al progetto.
Nel cda entreranno aziende come la Parteca spa di Calcinato, che fa parte del Cavagna Group, leader nelle attività di fusione e nella lavorazione di ottone e zama; Giambattista Olivini dell’omonima cantina vitivinicola nel Basso Garda; la Dia Carni di Calcinato con Luigi Borno, già socio del Desenzano. Suo nipote Rudy Zucca, col marchio Security Trust di Cellatica, è sulle maglie dei portieri. E ancora: Marco Leali, amministratore delegato di Union Brescia dopo esserlo stato della Feralpisalò; la Vi.Bi. di Piancogno, riferimento nel recupero e nello smaltimento di materiale elettrico per le aziende in Italia e all’estero, da anni vicino a Pasini come sponsor principale della Feralpisalò e il cui marchio compare pure sulle maglie del Brescia. Pasini ha saputo coinvolgere, in quest’estate di fuoco, una sessantina di soci che diventano più di 100 tra sostenitori e sponsor. Alcuni nomi: l’Aic di Torbole Casaglia con Dino Capitanio, per anni vice presidente della Feralpisalò; la Streparava Holding di Adro con il presidente di Confindustria Brescia Paolo Streparava; Regesta Group (informatica). Del nuovo Brescia faranno parte componenti delle famiglie Prandini e Ghirardi, che insieme a Daniele Scuola (Dac di Flero) hanno creato una newco per supportare «il progetto dei bresciani», per dirla con le parole del presidente Pasini
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