Qualcosa ancora manca, nonostante i numerosi volti nuovi della campagna estiva, condotta dal direttore sportivo Andrea Ferretti su mandato del presidente Giuseppe Pasini, una vera e propria rivoluzione pensata per allestire un gruppo competitivo: 15 tra conferme e rientri dai prestiti della scorsa stagione, attorno ai quali si sono aggiunti 10 rinforzi. Colpi che raccontano bene l’ambizione del nuovo corso targato Union Brescia, ripartita dalla Lega Pro.
In porta è arrivato Stefano Gori, prelevato dallo Spezia con cui in giugno ha sfiorato la promozione in Serie A nella finale play-off persa contro la Cremonese. Cresciuto nelle giovanili biancazzurre ai tempi di Gino Corioni, Corioni ha firmato un triennale e ha creduto fin dal primo momento al progetto Union del presidente Pasini. In difesa può contare sull’esperienza di Luigi Silvestri, reduce dal prestito al Trapani ma una lunga esperienza con la maglia del Cesena. Finora Silvestri non è mai stato titolare nelle partite ufficiali ma la sua esperienza tornrà di certo utile, adesso poi che Frederic Sørensen è infortunato.
A centrocampo è stato inserito Riccardo Fogliata, l’unico reduce dalla squadra che lo scorso anno in B si era salvata all’ultima giornata. In attacco la stella è Luca Vido, cresciuto nelle giovanili del Milan, un’esperienza condivisa con Davide Di Molfetta che ha ritrovato all’Union. Vido, classe ’97, è reduce dalla salvezza in B con la Reggiana: 7 le sue reti. Dalla Serie A è arrivato Denis Cazzadori, di proprietà dell’Hellas Verona ma protagonista l’anno scorso al Caldiero, mentre l’esterno Andrea Cisco, in uscita dal Südtirol e transitato per Perugia, rappresenta un altro tassello di qualità. L’ultimo arrivato in ordine di tempo è Alberto Spagnoli, reduce da una grande con il Padova, promosso in B, mentre dal Catania è stato ingaggiato Davide Guglielmotti, esterno con propensioni offensive. Completa il quadro dei nuovi arrivi Vincent De Maria, mancino che si è messo in mostra con la Giana Erminio. Alla lista va aggiunto il già citato Sørensen: il centrale danese, arrivato a Salò nello scorso aprile, era in scadenza a giugno ma la società, divenuta Union, ha scelto di blindarlo con un biennale.
Numeri e profili alla mano, la rosa sembrerebbe già pronta per recitare un ruolo da protagonista. Ma le ambizioni di Pasini, sommate alla spinta di una piazza che sogna in grande, hanno indotto la dirigenza a compiere un ulteriore sforzo sul mercato. La sconfitta all’esordio con l’Arzignano ha poi accentuato la necessità di rimpolpare l’organico. Ecco perché il mercato del Brescia non pare ancora concluso: con ogni probabilità, i volti nuovi saliranno a 11, forse addirittura 12 se non 13.
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Stanno prendendo ragazzi con poca esperienza, ci vuole qualcuno di categoria piu tosto , un lottatore per la serie C e un difensore possibilmente
Adesso cè bisogno di un diffensore e Bianchi cosi la squadra Sara al completto
Con così tanti elementi nuovi è normale ci voglia un periodo per amalgamarsi e capire i ritmi in campo. Quest’anno è di assestamento il prossimo di rinforzo vero per puntare alla B. Quindi importante dare piena fiducia e non cominciare con le critiche e la graticola allenatori dopo una sola giornata..
Io sono con il mister.
Ci tiene anche troppo, e’ bresciano.
Siamo tutti allenatori ma se arrivano 10 giocatori nuovi voglio vedere chi fa’ commenti ironici qui, cosa farebbe.
Se posso muovere una critica ad Aimo e’ quella che doveva partire con lo zoccolo duro dell’anno scorso.
La stessa squadra che ha ben figurato nei playoff col Crotone.
Ripartire da quella inserendo con la calma i giocatori appena arrivati e magari pure fuori forma.
Spero di sbagliarmi ma per Diana c’è troppa responsabilità e non so se sia in grado di sopportarla.Forza Brescia
lasciamoli lavorare ..VEDO TROPPI ESPERTI DI C nei commenti .io confesso non la conosco .ma mi fido
D’accordo
Perché si acquista per sentito dire,
Acquisti mirati e seguiti, non calciomercato da ciarlatani. Alla squadra non c’è il centravanti da 10-15 gol, ma attaccanti da 3-4 gol.
Poi mancano un incontrista rubapalloni in mezzo al campo e uno che da gioco.
Bisogna spiegarlo bene: prima si consolida l’organico e poi lo si potenzia. Il mercato è stato fatto a costo zero (come cartellini) e comunque sono arrivati giocatori di spessore, questo è un anno di assestamento; l’aumento di capitale avverrà a fine settembre, quindi a mercato chiuso, e verosimilmente una bella fetta di questa somma andrà a coprire le spese per l’acquisizione dello stemma dell’era corioni. A gennaio la rosa verrà puntellata, ma dalla prossima stagione si farà il vero salto di qualità. Per me quest’anno siamo da play-off senza troppe pretese di salire, ma l’anno prossimo potrebbe già essere quello… Leggi il resto »
Ho una fiducia cieca in Pasini e Ferretti ma mi viene da pensare che forse meno acquisti ma mirati e di grande spessore sarebbero bastati ad un gruppo arrivato terzo..
Uno x ruolo sarebbe perfetto e credo che faranno così