L’intervista di Antonio Filippini a La Gazzetta dello Sport.
Le parole dei gemelli Filippini
LA FURBATA DI LUCESCU – “Perugia-Brescia, fine primo tempo. Emanuele era ammonito, Mircea ci chiese di scambiarci le maglie e provare a ingannare l’arbitro. Gli dicemmo di no. Anche perché avevamo saputo di una storia simile nello sci, dove due gemelli furono squalificati per questo. Non c’erano i social, ma molta poesia”.
FASCETTI “Fu durante Brescia-Bari, solita partita dove correvamo come matti. Nostra madre gli rispose per le rime e ne nacque un battibecco simpatico. A fine partita chiarimmo. Da quel giorno, quando lo sfidavamo in Serie A, ci chiedeva sempre di salutarci la ‘mitica Terry’. Il nostro faro”.
SOGNO REALIZZATO – “Il giorno del debutto col Brescia in B. Eravamo due ragazzi della Voluntas, i migliori passavano da lì e poi finivano al Rigamonti. L’orgoglio di aver indossato quella maglia è pari alla rabbia per come è finita quest’anno. Rabbia, delusione, incredulità. Ma il Brescia tornerà a brillare”.
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Grande cuore Bresciano🤍💙. un pensiero alla mamma terry ,mi ricordo vi portava in giro per le strade di urago tenendovi per mano🙏
Dimenticando che giocó a gratis l’ultimo anno in A con la nostra maglia e fu tra i pochi a salvarsi, grande Antonio