Il nuovo Brescia di Giuseppe Pasini prende forma. E ora, a un mese dalla prima riunione a Palazzo Loggia con la sindaca Laura Castelletti, datata 9 giugno, iniziano a delinearsi i nomi di buona parte degli imprenditori che affiancheranno il leader del gruppo siderurgico Feralpi. Sta per partire, dunque, l’avventura calcistica che permetterà alla città di continuare ad avere una squadra nei professionisti, anche se in una categoria inferiore (dalla B alla C).
Pasini li ha riuniti ieri pomeriggio nella sede della sua azienda a Lonato, illustrando le linee guida della nuova realtà: budget, obiettivi. E ha fissato la fine del mese per ricevere adesioni… tangibili a seconda delle quote societarie acquisite.Chi c’era e chi no Gli imprenditori presenti erano una ventina in tutto. Alcuni di loro, pur partecipando al progetto, erano assenti come Daniele Scuola (Dac, già sponsor principale dell’ultimo Brescia celliniano: manterrà lo stesso ruolo affiancando A2A) e Giovanni Prandini, presidente di Coldiretti.
C’era invece Tommaso Ghirardi, non l’unico nella compagine societaria del nuovo Brescia con un passato nel calcio. Il vice presidente del Gruppo Leonessa (specializzato in cuscinetti e ralle di sterzo, utilizzate principalmente nelle macchine agricole) ha portato il Carpenedolo, la squadra del suo paese, dalla Terza categoria alla serie C2. Pasini è riuscito a coinvolgere nel progetto-Brescia anche Carlo Bonomi, dell’omonimo gruppo industriale, leader nel settore dell’idraulica, del riscaldamento e dell’energy per la produzione di componenti che regolano il passaggio di fluidi liquidi e gassosi. Bonomi è stato bandiera del Lumezzane da centrocampista (314 presenze) e artefice da presidente della costruzione dello stadio Comunale, inaugurato nel 1988 e ora intitolato a Tullio Saleri, e della scalata rossoblù dalla Promozione alla Serie C1, con la serie B sfiorata più volte.
Un trascorso nel calcio l’hanno pure Luigi Borno e suo nipote Rudy Zucca, soci del Desenzano di Serie D. Borno è titolare della Dia di Calcinato, specializzata nella lavorazione delle carni. Ed è un grande appassionato di ciclismo: è il deus ex machina della Coppa San Geo, la classica d’apertura dei dilettanti.
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