La strategia difensiva del Brescia: l’obbiettivo è il “male minore”, i dettagli

Ecco a cosa puntano i legali del club

Secondo quanto riferisce Il Giornale di Brescia, la strategia difensiva del Brescia mira a raggiungere un obiettivo ben preciso che, evidentemente, rappresenterebbe il male minore.

Il team di legali delle Rondinelle, infatti, puntano ad evitare la retrocessione in C, coltivando la speranza di mantenere la Serie B scontando 8 punti di penalizzazione nella prossima stagione.

Redazione

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10 Commenti
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Commento da Facebook
1 anno fa

Non riesco a capire per cosa discutete ma faccio veramente fatica a capirlo , se andate a vedere le partite anche se dovesse essere in serie D o in eccellenza ?
In sostanza che problema avete ?
-4 ok
-8 ok
Serie C ok
Serie D ok
Eccellenza ok
Quindi ?

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1 anno fa

Per quale motivo 8 ? Piuttosto società ricca, nuova e C senza penalizzazione

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1 anno fa

Dopo le parole di gravina e tutto più chiaro speranze zero🤷‍♂️

Silvio
1 anno fa

Nonché niente da fare la sampd deve rimanere in b e cosi

Silvio
1 anno fa

Si faccia 22 squadre e così tutto e risolto per il bene di tutti

Pino
1 anno fa

Certo che -8….bisognerebbe fare una partenza sprint con 2 o 3 vittorie nelle prime 4 giornate….fattibile ma bisogna cambiare TOTALMENTE squadra e dirigenza

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1 anno fa

-8 IN B sa di sconfitta! però ammetto preferisco retrocedere sul campo nella prossima stagione e non quest’anno in questo modo! allora si per le 22 squadre?

Manolo
1 anno fa

– 8 da scontare la prossima stagione è comunque tanto.
Un po’ perchè grava sul morale fin dall’inizio della stagione (basta vedere com’è andata a chi è stato penalizzato negli anni passati), un po’ perchè vorrebbe dire fare una cavalcata “quasi” da vertice della classifica ottenendo invece una risicata salvezza.
Non c’è molto da stare allegri neppure se non fossimo retrocessi
Da questa situazione traggo due considerazioni:
– che le “furbate”, pur legali, sono sempre rischiose
– che nel calcio non tutti vengono trattati allo stesso modo

lucio
1 anno fa

Ribadendo ancora una volta che si sarebbe evitato tutto ‘sto problema se Cellino avesse pagato di suo i contributi, per poi vendere (visto che dice da tempo di volersene andare), direi (è, come sempre un parere personale) che la questione potrebbe definirsi così: la giustizia sportiva condanna il Brescia (e credo senza troppo pensarci e con molto piacere, visto che Cellino si è fatto “amare” tantissimo); poi, la giustizia ordinaria (immagino il Tar, da non giurista) potrebbe modificare la sentenza, soprattutto se la buona fede che la società continua a protestare fosse dimostrata nei fatti.
Detto questo…, siamo ad agosto…….

MARCO
1 anno fa

Poveri illusi…secondo voi la Procura Federale muove un casino del genere per poi farci mantenere la categoria??? Andiamo in C e basta

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