Come riportato dal portale del Giornale di Brescia, nuovo capitolo tra il Brescia Calcio e il Comune di Brescia. Nei giorni scorsi è arrivata al club una richiesta da parte della Loggia: il pagamento degli ultimi cinque anni di Imu sullo stadio Rigamonti. Un conto da oltre 600mila euro relativo al periodo 2019-2024.
«Trovo la situazione grottesca, c’è un limite a tutto», il commento del presidente del Brescia Massimo Cellino -. Da quando sono venuto a Brescia non faccio altro che pagare conti e pasticci poco trasparenti di chi ha gestito nel passato il Brescia. L’amministrazione pubblica ha dei doveri e tra questi ci sono quelli di fare e applicare leggi e regole che siano uguali per tutti. A tutto c’è un limite e l’Imu da parte nostra non è dovuta per un semplice motivo: perché non siamo proprietari del bene e pertanto non ne possiamo disporre da proprietari. Tra l’altro, al Comune basterebbe leggersi 50 sentenze di commissione tributaria nonché di Cassazione. Invece ci devono fare sprecare altro danaro per sostenere inutili spese legali come è accaduto con la farsa relativa alla valutazione dello stadio. Io son qui a combattere per in cause per il vecchio marchio e a difendere il Brescia calcio dai bresciani».
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La norma impone il pagamento dell’IMU da parte del concessionario di aree demaniali. Bisogna solo vedere se lo stadio è area demaniale o meno. Basta chiedere ad un tecnico (Architetto o Geometra) e nel giro di breve si risolve. Non mi fiderei tanto del Comune in quanto l’ente pubblico di solito ci prova sempre a richiedere il pagamento dell’Imu anche se ha la coda di paglia …..
Mi sembra una cosa assurda
C’è una legge ben chiara, gli avvocati di Cellino dovrebbero essere più informati e competenti, sarebbe meglio
qui non si tratta di leggi …si tratta di buonsenso..perche’ lo stadio era un rudere prima del restiling
che non ha fatto il Comune
chi sei capra ?’ l’assessore..M…ER..RD ATALANTINO ..che gia’ dal cognome sto toccando i c..o..gli..o…ni
È inutile, non ci si scappa. Storicamente lo sport a Brescia ed il calcio hanno sempre costituito un grosso problema per tutte le amministrazioni. Chi ha voluto fare calcio in grande stile nella nostra città ha sempre incontrato problemi insormontabili: fossati da saltare e muri da scalare al contrario di città come Bergamo dove a chi vuole fare sport stendono il tappeto rosso. Quindi non meraviglia nemmeno questa pretesa assurda a danno della prima squadra della provincia e di tutti i bresciani.
E’ possibile che il Comune abbia ragione. Non sono un tecnico del mestiere: se la vedranno tra avvocati. Ma, detto questo, è scandaloso il modo con cui la giunta continua a svantaggiare il Brescia come società (indipendentemente da chi la guida). E’ così da sempre, non dà ora. Dà che ho memoria io (Baribbi, Ravelli, Corioni, Bonometti et alia, Cellino), lo stadio è considerato un problema; e ora un modo per pigliare soldi. La cosa scandalosa sono i quasi 17 milioni chiesti per la vendita dell’impianto. Ma la ragione sta tutta nella politica: a tutti fanno gola i voti degli… Leggi il resto »
Una bella contestazione alla sindaca ed alle istituzioni bresciane ci starebbe bene sabato
E IO dedicherei un bel coro della nord a questa giunta di pagliacci strisciati ridicoli e spilorci
IL MIO PARERE E’ CHE IL COMUNE ..DOVREBBE VERGOGNARSI DI TALE PRETESA ..PERCHE’ NON E’ A DANNO DI CELLINO MA DEL BRESCIA PATRIMONIO DI TUTTI ..ENNESIMA DIMOSTRAZIONE CHE NON INTERESSA NULLA DELLA PRIMA SQUADRA DI CITTA’ E PROVINCIA —
La società Brescia Calcio ha preso in concessione l’immobile con atto del 19/12/2019, non è stato stipulato quindi un contratto di locazione. In quanto concessionario, il Brescia Calcio è tenuto al pagamento dell’imposta come previsto dall’art. 1 comma 743 della legge n.160/2019.
il comune si deve vergognare, io mi vergogno quando un amico non di brescia entra al rigamonti.
uno stadio così è da terzo mondo non degno della città.
Lo stadio è l’equivalente delle vele di scampia….e il comune vuole pure l’imu.
pagliacci.
Grazie al comune di Brescia siamo la barzelletta d’Italia. Vergognatevi!!!
A questi io non farei amministrare manco un paesino da 200 abitanti e pensare CHE INCASSANO DALLA A2A, CHE E’ DI PROPRIETA’ DEI CITTADINI DI BRESCIA AL 25%, MINIMO 150 MILIONI DI EURO ALL’ANNO E NON SI DEGNANO DI ONORARE LA PIU’ IMPORTANTE SOCIETA’ SPORTIVA BRESCIANA SIN DAL 1911 ? MA DIMETTETEVI IN SEDUTA STANTE
E ANDATE A LAVORARE !!!