“Il Brescia vuole il ‘Rigamonti’. E la Loggia apre il dossier“, titola così il Giornale di Brescia per spiegare le intenzioni del club relative all’acquisizione dell’impianto.
“La Loggia ha avviato l’iter istruttorio per mettere a fuoco i passaggi necessari all’eventuale vendita dello stadio. Ad avviare le verifiche, che per ora non sono accompagnate da alcun atto formale, è stata la richiesta di informazioni avanzata dal presidente del Brescia Massimo Cellino. Il Comune lavora all’incarico per effettuare la perizia di stima, ma è già chiaro che l’unica strada è il bando pubblico”.
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Tranquillo Mario. Se dovessero fare una asta Cellino non si presenterebbe, infastidito dal fatto che non gli vendano lo stadio direttamente. Con detta asta lo stadio se lo prende qualcuno d’altro, che ne so… il presidente del Salò prf esempio. Così noi bresciani restiamo senza soldi e senza cammello per davvero. Ricordiamoci che i Cellino vanno, ma gli stadi restano. D non conviene mai storcere il naso…, o almeno meglio non farlo troppo spesso. Sennò finisce come la Reggiana… ospite a casa propria.
Forse sarà cosi, però se da uno dei due tribunali gli arriva la “batosta” e il nostro famoso presidente in un modo o nell’altro ha in mano la corda del cammello potremmo rimanere infognati.
Una volta, eravamo in serie C, incontrato allo stadio un anziano geometra e diceva che se il Comune di Brescia buttava giù lo Stadio e vendeva urbanizzata l’area Stadio e Antistadio, avrebbe incassato quanto serviva per realizzarne uno nuovo Stadio a sud della città. Magari ci fosse qualcuno in Comune capace di fare due conti … buona serata.
Boh. Forse è come dici tu. Comunque, oggi gli stadi devono essere fatti dalle società non dai comuni. Almeno questa è la linea. E io la condivido. Se poi a Brescia non si trovano imprenditori che abbiano voglia di lavorare così… è naturale che ci dobbiamo sorbire gente come l’attuale proprietario.
Comunque sono anni che tampinano Cellino su queste cose, ma hanno sempre sbattuto male. E siccome questa volta ci andrebbe di mezzo il Brescia… spero non sia la volta buona. Ciao
Condivisibile tutto quanto, però tutto sommato non aveva torto neanche il povero Gino quando affermava che lo stadio andava rifatto zone caselli A4 o A21 e questa è una decisione urbanistica di competenza del Comune di Brescia, non devono pensare solo a rimpinguare le casse.
Buona partita, speriamo bene …
Signori politici attenzione perché nel caso specifico potrebbe essere che vendete il nostro “CAMMELLO” dopodiché ci ritroviamo senza CAMMELLO e SENZA SOLDI. Per non saper ne leggere ne scrivere il sovrascritto per prima cosa starebbe a vedere come va a finire sia la storia dell’ESTEROVESTIZIONE presso il TRIBUNALE DI BRESCIA che l’altra storia del RICICLAGGIO presso il TRIBUNALE DI ROMA dopodiché, tra minimo cinque anni, noi BRESCIANI si valuterà se fare o non fare affari con il signor Massimo Cellino e relative Società che dirige.