Il patron lancia una frecciata alle altre, Brescia compreso
Attraverso un comunicato del club diffuso in mattinata vengono chiariti i prossimi passi della nuova proprietà: “In attesa della definizione del contenzioso giudiziario che deciderà in quale campionato giocherà la Reggina nella stagione calcistica 2023-2024, la nuova proprietà sta lavorando intensamente al fine di ricostruire la situazione contabile e finanziaria, consapevole della complessità del passaggio delle consegne con la vecchia proprietà, non ancora terminato. La speranza ed il desiderio sono gli stessi che animano tutti i tifosi reggini, ovvero esito favorevole del contenzioso amministrativo e conseguente riammissione in serie B. A quel punto la nuova proprietà agirà subito con fermezza ed impegno, per ripristinare condizioni di sostenibilità di bilancio, rendendo i costi coerenti con l’insieme delle entrate”.
«Insieme ai componenti dell’area tecnica- ha dichiarato il presidente Manuele Ilari – valuteremo quali saranno i calciatori intenzionati a sposare il progetto Reggina. Chi riterrà di non volere proseguire questo percorso verrà accontentato e troveremo la giusta soluzione per ognuno. Di certo, per garantirsi un presente ed un futuro la Reggina non può più vivere al di sopra delle proprie possibilità. Per quanto riguarda invece il contenzioso in essere, così come già sottolineato riteniamo di trovarci in una situazione paradossale e dunque ci auguriamo che venga ripristinato ciò che è stato sancito dal campo di gioco. La scorsa stagione calcistica ha sancito che la Reggina ed il Lecco dovranno disputare il prossimo campionato di serie B, senza se e senza ma. Occorre salvaguardare un’etica sportiva. La Reggina intende operare nel massimo rispetto della Federazione e di qualsiasi istituzione sportiva e non, ma l’esclusione, speriamo momentanea, dal torneo cadetto, ritengo sia una sanzione assolutamente sproporzionata».
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Il presidente stesso della Reggina afferma che si devono ripristinare:
” … le condizioni di sostenibilità di bilancio, rendendo i costi coerenti con l’insieme delle entrate”.
QUESTE PAROLE CONFERMANO che l’attuale Dirigenza ha rifilato allo Stato Italiano, cioè noi, il 95% di quanto ” HANNO SCIALAQUATO” ( 15 milioni di Euro) e poi fanno ricorso allo Stato Italiano in quanto si ritengono danneggiati !!!
N’ drangheta
È davvero assurdo e contro ogni senso logico che ste SQUADRETTE RETROCESSE SUL CAMPO (BRESCIA, PERUGIA, SPAL) ABBIANO CORAGGIO di fare ricorso contro quei dilettanti del Lecco e hanno accolto solo il ricorso del Perugia (tra l’altro, retrocessa sul campo in terz’ultima posizione, a dir poco assurdo, rispetto ad una finalista play-off che merita la serie B, se non era per lo scandalo arbitrale visto nelle 2 partite)! Che senso ha avuto fare i play-off?! Perché privilegiare chi è retrocesso sul campo e non chi è arrivato in una finale play-off di serie C, soprattutto dopo lo scandalo arbitrale visto… Leggi il resto »
Parlare da tifosi è un conto ma la realtà? Non è per caso che un po’ di ragione ci sia ?
Questo non sa nemmeno cosa gli ha venduto Saladini 🤣🤣🤣… Forza Brescia 💛❤
se non sapete svoltare a destra quando c’e una precedenza a sinistra non è colpa nostra ahahahahahahahah
Che pagliacciata
siete in debito aiutati dallo stato e senza neanche gli aiuti con i loro soldi non avreste ne comprato ne fatto la B fatti domande siete coerenti con le altre 19 squadre? la risposta è no! marci andare in serie D falliti da 2 anni e ripartite come è ripartito il Chievo Verona che ora si chiama Clivense.
Si si si sicuramente comincia a pagare
Presidente di cosa? Col preliminare è padrone di niente…