Uno al fianco dell’altro nell’anno della promozione in A del Brescia, venerdì rivali nella notte più delicata
Insieme nella cavalcata che ha riportato il Brescia in Serie A nell’estate del 2019, avversari venerdì nella notte che deciderà il destino delle Rondinelle. Gastaldello e Corini. Uno contro l’altro nella notte da dentro o fuori del ‘Barbera’.
“Corini mi trattò da uomo e questa è stata la cosa più importante”, le parole di Gastaldello riportate dal Giornale di Brescia. “Daniele un numero uno”, la replica del tecnico del Palermo.
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Mi ricordo la cena col Club di Lamarmora dove invitammo Corini e Gastaldello, grandi momenti vanificati da un personaggio. Conti apposto, solo quello ( e non è poco ), Squadra a rischio serie C ( ed è moltossimo). Il mio parere è che Bonometti ha fatto tanto, ma sapeva benissimo che darlo a Cellino sarebbe stato un azzardo non da poco e moltissimi tifosi lo sapevano, sicuramente se il corso sarebbe stato diverso non sapremmo dove sarebbe potuto essere il nostro Brescia adesso, è sicuro che la società sarebbe più assestata a quest’ora, non si sa in che categoria ma… Leggi il resto »
Mauro,
sarò contestato da tuttI ma io darei subito in mano le chiavi della società brescia calcio al bresciano di carpenedolo ex proprietario del Parma.
Secondo me è una brava persona. Se circondato da persone giuste può fare bene.
Un buon presidente non si giudica solo dagli acquisti e dalle cessioni fatte, dai conti.
Si giudica anche se ama una città, se ama una maglia, se porta rispetto a dipendenti, giocatori e tifosi.
Se venerdì sera retrocediamo (io ci credo ancora!!) penso che cellino avrà già grossi problemi sull’aereo di ritorno e, comunque, quando si imbatterà in un bresciano, anche x strada, avrà problemi.
Farà le valigie in fretta e furia e non potrà più farsi vedere a brescia.
il minimo👍
Anch’io subito, non so se è proprio una brava persona,ma di calcio se ne intende sono d’accordo
Hagi, offese mai…, opinioni diverse sì, se consentito. Tra noi ci capiamo. A parte che il vecchio proprietario del Parma non credo possa operare al momento nel calcio (se non sbaglio è stato inibito per un “tot” di anni, non ricordo quanti), mi pare che cadremmo molto male. Il vecchio proprietario del Parma ha dimostrato di essere ben poco bravo, facendo fallire un club che era stato in parte risanato da Borghi (bancarotta, evasione Iva etc.). Se a Castenedolo fece bene, semplicemente fu perché poteva spendere tantissimo rispetto agli avversari di Seconda o Prima categoria o in Serie D. In… Leggi il resto »
Hagi, lasciamo perdere daiii, dire brava persona è un eufemismo sinceramente, vuoi cadere dalla pentola alla brace? non possiamo ancora vivere con la spada di damocle della finanza e delle procure, tabula rasa da questi personaggi,
Bonometti ha fatto tanto salvandoci dal fallimento, non Cellino come ancora dice qualche ignor@ntu, purtroppo il suo intendimento era un volta messo i conti in salvo di cedere la società a industriali locali che troppo intenti a ornare le tombe di famiglia hanno rifiutato, quando Cellino dice che noi bresciani siamo nella mediocrità purtroppo una di percentuale di verità c’è, ci si offende ma in generale in tutti gli ambiti istituzioni ( cosa fanno per lo stadio?) industriali ( sanno l’importanza di un investimento nel calcio?) e ahimè anche i tifosi, basta vedere in questo sito se compare un articolo… Leggi il resto »
Se posso dire la mia, credo che il salvataggio del Brescia nel 2014 sia stato fatto soprattutto da chi aveva contribuito a mettere il club in difficoltà con 35/40 milioni di debiti: cioè UBI. Fu la banca a costringere i proprietari a cedere la società, che era gestita in modo scellerato. Ricordo qualche settimana prima degli eventi un rinnovo di contratto a un giocatore, pur bravo, che veniva a pigliare cifre incredibili per una società in sofferenza. La corrente mutò per i proprietari di allora quando morì Faissola, che aveva garantito un sostegno economico amplissimo. Chi lo sostituì chiese una… Leggi il resto »