L’ex allenatore biancazzurro torna a parlare del suo Brescia. La situazione non è delle migliori ma serve una reazione
Gigi Cagni con un’intervista a Bresciaoggi torna a parlare del Brescia e difende l’operato degli allenatori in questa stagione. “Mi spiace per Possanzini, non meritava di essere trattato così. Ma che senso ha tutto questo? Quello che ho capito meno di tutti è stato l’esonero di Aglietti. Ma come: prendi un tecnico esperto, che conosce la B, ha ottenuto pure dei risultati e lo mandi via dopo 2 giornate? Ho sempre ritenuto Cellino un presidente che si intende di calcio. Ma in tutto quello che sta facendo non c’è una logica che sia una. Cambiando continuamente allenatore, si disorienta il gruppo“.
Inoltre l’allenatore torna sulla propria salvezza storica nel 2017. “Io comunque avevo giocatori esperti: Mauri, Pinzi, soprattutto Caracciolo, il vero artefice di quella salvezza: un grande. Nel Brescia di oggi non vedo gente di quel calibro, di quella personalità. A gennaio lo avevo detto: servivano un portiere affidabile e un difensore centrale esperto. Ma Cellino sul mercato non ha fatto nulla e i risultati sono sotto gli occhi di tutti“.
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le valutazioni di Cagni sono sacrosante, Cellino ha perso la bussola.
Cellino svitato ridacci il nostro vecchio gagliardetto con la leonessa e ridacci la nostra mediocritá e liberaci da te stesso,amen.
Per il gagliardetto bisogna chiedere alla Famiglia…. vogliono soldini….
Ma dài Cagni, sei uno dei miei idoli, però a pò tè adess? L’era mia asè i semi della Curva? Zero punti su 6 disponibili con una squadra normale in casa (Modena) e una davvero lofe (Benevento) e rimaneggiata che solo noi potevamo resuscitare. Possanzini ha retto per decenni il moccolo a De Zerbi, era alla guida di una Primavera 2 dove prendeva quasi 5 pappine a partita. Ora è iniziata davvero la sua carriera da allenatore, la carriera quella vera, è stato solo sverginato, se tra qualche anno si toglierà qualche soddisfazione da mister, se persona intelligente, vedrai che… Leggi il resto »
Grande Gigi un gigante in mezzo alla attuale mediocrità, pensare che al primo allenamento 5 anni fa lo derisero, mentre a me faceva ridere ( o piangere) il preparatore di arti marziali di Brocchi, ricordo le facce di Pinzi ( una vita in A) costretto ad esercizi assurdi, la riflessione del Gigi su Aglietti dimostra chi sono i veri uomini di calcio ormai in estinzione
Dura rimanere in b a queste condizioni. Gastaldello non è un mago. Gli unici che potevano fare qualcosa di buono (Aglietti e/o Possanzini) sono stati mandati via. Azerion non si sa che fine ha fatto. La vedo molto nera e molto dura. Sempre forza Brescia comunque. Non molliamo
Grande Gigi Cagni, lui si che sa di calcio. Oggi viviamo tempi bui a Brescia con Cellino che impazza senza alcuna logica. Forza Brescia, passerà anche Cellino.
Aldilà di ogni analisi su persone , aspetti umani aspetti tattici e bla bla , condivido in pieno le parole di Gigi Cagni , al Brescia Calcio regna un “non senso totale” , l’apoteosi dell’assurdo !
Anche il mio pensiero. Il possa come giocatore e come uomo non si discute. Una bandiera per impegno e attaccamento. Colpisce sempre la mancanza di rispetto che questo personaggio riserva a tutti, da caracciolo in poi. Ho invece qualcosa da ridire sul possa allenatore. Ho sempre creduto in lui ma non mi è piaciuto. Mancanza di coraggio nella scelta dei giocatori. Stessa formazione perdente sia col modena che col Benevento. Sicuramente ha dato maggior grinta ma questo non basta. Karacic non doveva più toccare il campo, mancano 13 partite, ci sono delle regole di rispetto nei confronti di maglia, colleghi… Leggi il resto »
Gigi Cagni: a Brescia c’é chi conosce il Calcio e senza fare lo sbruffone …
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