Dopo la mossa del tribunale la palla di nuovo a Cellino: tornerà presidente?
L’inchiesta penale nei confronti di Massimo Cellino, a differenza di quanto si diceva in estate, ha coinvolto anche il Brescia Calcio. Come scrive il Giornale di Brescia infatti a livello finanziario non c’è alcun rischio, ma il presidente ha le mani legate e deve rendere contro all’amministratore giudiziario di tutte le sue mosse.
Nei giorni scorsi, dopo il comunicato di Pierangelo Seri, si è aperto un vero e proprio scontro e la prossima mossa sarà quella dell’imprenditore sardo che da Londra è in contatto con Perinetti e Clotet ma che non si sa se seguirà l’invito del Cda oppure no. E, a proposito, diventa fondamentale la data di martedì 29 quando ci sarà il nuovo consiglio di amministrazione. Se Cellino si rifiuterà di continuare a fare il presidente ci saranno le dimissioni a catena e a quel punto, conclude il quotidiano, sarebbe caos fino a gennaio.
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invece così è tutto ok, vero? ma tranquilli la squadra non ne risentirà, anzi addirittura in gennaio ci sarà la fila di giocatori che vorranno venire qui
mah…
vi do i numeri per la quaterna del lotto VINCITA SICURA
da giocare 99-11-7-4
99 GIOCATORI IN 5 ANNI
11 ALLENATOTRI IN 5 ANNI
7 DS IN CINQUE ANNI
4 DG IN 5 ANNI …
IMBARAZZANTE NN SERVE AGGIUNGERE ALTRO
Mia moglie ha preso nota, ciao
UNA BRUTTA FACCENDA ..CHE PAGHIAMO CARA SULLA NOSTRA PELLE ..da tifosi
Bravo Sergio ai tifosi non pensa mai nessuno in queste situazioni rabbrividenti e questo non fa altro che allontanare la gente dallo stadio……
Mi chiedo possibile che ci sia solo accanimento verso Cellino ?
E lui imprenditore navigato può essere caduto in certi errori ?? Ma queste società non dovrebbero avvalersi di commercialisti fiscalisti collaboratori preparati nel consigliare un imprenditore e un’impresa ???
Ridi ridi che la mamma ha fatto i gnocchi
Nel caso sia vero che arriva il caos se mollano Cellino e componenti consiglio amministrazione crollerebbe il valore della Società Brescia Calcio e questo non gioverebbe né a Cellino né al Tribunale di Brescia.
Vero. I latini direbhero “cui prodest ? “