I conti in classifica tornano, l’incapacità di costruire è preoccupante
Dalla sosta di metà settembre alla sosta di metà novembre il Brescia è completamente cambiato ed è su questo che si concentra, con un approfondimento, l’edizione del Giornale di Brescia. E’ vero: le rondinelle hanno conquistato 20 punti in 13 partite e occupano il settimo posto in classifica, ma non si può fare finta di niente e non rendersi conto che è in atto una involuzione a livello di gioco e mentalità.
Se infatti l’inizio di stagione dei biancazzurri era stato caratterizzato dal fatto di essere aggressivi e propositivi, ecco che ora l’obiettivo principale è quello di non subire gol. Non è un caso che, partita dopo partita, Clotet abbia iniziato a rinunciare a giocatori in grado di potersi inventare qualcosa. Il Brescia nelle 7 partite tra le due soste ha collezionato 5 punti ed è ancora tra le prime otto, ma non può continuare con questo passo fino a fine stagione.
Il quotidiano analizza quindi i numeri prima della prima sosta e i numeri prima della seconda sosta: da agosto a metà settembre le rondinelle hanno totalizzato 15 punti (2,5 a partita), segnando 9 gol e subendone 5; da inizio ottobre a metà novembre invece i punti conquistati sono stati 5 (0,7 a partita) con 7 gol fatti e 12 subiti.
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Se ne deve andare ilpadre padrone Cellino, altrimenti la C ci aspetta.
Smettiamo di attaccare Cellino. Questo è il Brescia (e per fortuna che c’è!!!!). Può migliorare? Si. Ma con noi tifosi vicini.