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Staff, ritiro, riscatti: il cantiere aperto del Brescia che verrà

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Dal club di via Solferino regna un silenzio totale che tuttavia non è sinonimo di immobilismo

Regna il silenzio in casa Brescia a ormai due settimane dall’eliminazione dai playoff. Il club, scrive il Giornale di Brescia, si è separato da Inzaghi e ora sta cercando di fare lo stesso con Corini e in questo senso il presidente Cellino si sta facendo dare una mano da Marroccu.

Per quanto riguarda il capitolo direttore sportivo Perinetti è pronto a tornare in sella ma il patron delle rondinelle non ha fretta perché sarà lui a fare il mercato. Cellino, sul quale pesa anche un’inchiesta giudiziaria, viene descritto come carico e con le idee già molto chiare. Insomma silenzio non è sinonimo di immobilismo. L’obiettivo, visti i budget di alcune squadre, sarà quello di allestire una squadra competitiva mantenendosi in linea con le spese.

In questi giorni si stanno inoltre definendo i dettagli sulla ripartenza: per visite mediche e ritiro la data è quella tra il 3 e il 5 luglio. Clotet sarà invece affiancato da Gastaldello e da Vitrani (preparatore dei portieri), inoltre potrebbe restare il preparatore atletico Sciuto.

Un altro punto è quello dei riscatti di Moreo e Tramoni: per il primo Cellino potrebbe trattare con Corsi per abbassare il prezzo, per il secondo il riscatto a 2,5 milioni significherebbe metterlo al centro del progetto. Da valutare anche Joronen e Cistana.

 

 

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