Il progetto Brescia riparte nuovamente da zero con il ritorno di Perinetti e Clotet e un mercato che si prospetta senza investimenti
Cosa ci dobbiamo attendere per il prossimo futuro? Il silenzio di Cellino preoccupa, intento a far ritornare Clotet e Perinetti dopo gli addii di Corini, Inzaghi e Marroccu. La sensazione è quella di un ridimensionamento, nonostante un anno fa il presidente diceva di andare in Serie A entro due stagioni con in panchina l’ex attaccante del Milan.
Purtroppo sappiamo tutti come è andata a finire ed è inutile guardare indietro. Voltiamo pagina: arriverà Clotet, ma ci saranno probabilmente molti addii e una base di giovani da cui ripartire. Non un vero e proprio smantellamento, ma con il livello sempre più alto del prossimo campionato cadetto sarà difficile centrare anche solo i playoff.
Ovviamente speriamo di essere smentiti, ma se in estate partiranno pedine del calibro di Joronen, Sabelli, Cistana e Léris bisogna almeno puntare sui riscatti di Tramoni e Moreo. I due potrebbero essere le colonne del prossimo Brescia insieme ovviamente a capitan Bisoli, van de Looi, Bertagnoli, Adorni, Mangraviti e Bianchi.
Gli obiettivi futuri delle Rondinelle sono un’incognita, ma sembra esserci quasi la stessa aria dopo la retrocessione del 2011: piazza pulita e spazio ai giovani. Sono passati otto anni prima di centrare una nuova promozione, speriamo solo di non dover attendere tutto quel tempo.
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Se non puoi non lo fai e allora vendi o cerca di essere chiaro questa è solo un’agonia la prossima mossa è quella di non iscrivere il Brescia al campionato?
Obbiettivamente pensavo che Cellino investisse di più, non credo che si sia svenato in questi anni anche quando siamo andati in serie A non ha investito adeguatamente nella squadra e se l’ha fatto è stato in modo MOLTO sbagliato.
Ringrazia chi non ha mai costruito uno stadio decente in 40 anni. I soldi per la A Cellino li ha buttati li. Ma ha dovuto per forza.
Ringraziamo anche il sindaco- ologramma Del Bono, che se n’è lavato le mani immediatamente e ha lasciato tutte le spese ordinarie e straordinarie del rifacimento a carico della società. Grazie sindaco fantasma, ti vediamo in tribuna sono nelle partite che contano.
In realtà, di sicuri partenti (ma siamo… sicuri?) ci sono Joronen e forse Cistana. Poco male, visto che molti hanno passato gli ultimi anni a criticarli, soprattutto il secondo, sempre sulla graticola; e io stesso qualche dubbio su Joronen l’ho nutrito quest’anno. Bianchi NON è un partente. O meglio: Cellino ha l’obbligo di riscatto. Poi, se vorrà, potrà rivenderlo; ma di notizie di simili “giri” non ne ho lette ancora. Leris, Jagiello, Sabelli andranno via (e il primo non lo rimpiangerò). Di Pajac avevo letto che stavano cercando di trattenerlo. Moreo e Tramoni: ci sono le possibilità di riscatto (e… Leggi il resto »
penso anch’io che non ci siano acquirenti, ma purtroppo a breve si potrebbe verificare che sia indispensabile trovarli, diversamente la vedo male …
Anche io vorrei un presidente diverso, ma non a tutti i costi. E non credo che una alternativa VALIDA e ONESTA sarà trovata in caso di problemi. Vorrei un passaggio concordato attorno a un tavolo e non nelle aule di tribunale.
Vediamo se la guardia di finanza riesce ad “esonerare” il Sardo e spedirlo altrove . Sperom .
Il guaio è che affosserebbe il Brescia Calcio nelle serie minori e poi il risalire sarebbe un calvario
Dalle ceneri sono risorte molte piazze e comunque sia per me , sempre meglio che fare ridere con il circo dei continui allenatori, d.s. , dirigenti ogni anno …basta , vada a giocare da altre parti lui coi suoi colpi da teatro . È dimostrato ormai che con costui non si raccoglie nulla più che ridicolaggine …io non mi accontento solo perché è “quello che passa il convento” qui a Brescia, ci vuole anche dignità oltre che i soldi. Tante società dignitosamente spariscono e poi se mai risorgono con gente e progetti seri …e ce n’è un elenco infinito. BRESCIA… Leggi il resto »
Ma desmet Alà. Va te a eder el bresa col breno
Eccolo il Vero tifoso …complimenti!
Ma complimenti chi? Nei dilettanti vado a vedere la squadra del mio paese piuttosto. Andare in Serie D per il Brescia sarebbe solo un’umiliazione che non si cancellerebbe da un giorno all’altro. Non esiste proprio.
Non mi risulta ci sia la coda di imprenditori bresciani pronti a comprare la società. Sono tutti in tribuna a San Siro o a Torino, a leccare le chiappe ai potenti. Quindi mi tengo il Cello
Anch’io sin dal 1966 ho il Brescia nel cuore; anche quando 1982-1983-1984 eravamo in serie C io ero li allo stadio a tifare il Brescia e mi creda è stata veramente una grande sofferenza anche perché rischiammo pure di andare in serie D. Per inciso 1985 promossi in serie B e 1986 promossi in serie A.
Ognuno la vede come preferisce. Certo che non sarebbe piu il Brescia nato nel 1911, ma una roba qualsiasi.
Si così stavolta il fallimento non ce lo evita nessuno
Tempi bui, i guai giudiziari stanno condizionando pesantemente, se a luglio verrà dimostrata l’evasione fiscale “siamo di nuovo con le pive nel sacco”. Sul mercato Cistana e Joronen, ai saluti Moreo, Tramoni, Leris, Proia, Sabelli, Bianchi, Jagiello, Pajac, Palacio e poi verranno buoni : Spalek, Ndoj ,Olzer, Andreoli, Donnaruma … e speriamo nella salvezza.
Quelli che vanno via sembra che siano dei fuoriclasse assurdi. Magari troviamo qualche giovane che sarà mille volte meglio dei vari Sabelli, cistana e compagnia bella
Va bene che problemi ci sono ? Importante è essere chiari verso i tifosi, poi sarà Cellino a giudicare se è contento dei soliti 3/4 mila spettatori. L’anno prossimo i paesotti in A e le città in B.
Cellino è un imprenditore non ha passione per i nostri colori per cui di cosa ci lamentiamo ? Unica nostra risposta : non andare al Rigamonti…..