Sarà un’estate di ridimensionamento?

Il progetto Brescia riparte nuovamente da zero con il ritorno di Perinetti e Clotet e un mercato che si prospetta senza investimenti

Cosa ci dobbiamo attendere per il prossimo futuro? Il silenzio di Cellino preoccupa, intento a far ritornare Clotet e Perinetti dopo gli addii di Corini, Inzaghi e Marroccu. La sensazione è quella di un ridimensionamento, nonostante un anno fa il presidente diceva di andare in Serie A entro due stagioni con in panchina l’ex attaccante del Milan.

Purtroppo sappiamo tutti come è andata a finire ed è inutile guardare indietro. Voltiamo pagina: arriverà Clotet, ma ci saranno probabilmente molti addii e una base di giovani da cui ripartire. Non un vero e proprio smantellamento, ma con il livello sempre più alto del prossimo campionato cadetto sarà difficile centrare anche solo i playoff.

Ovviamente speriamo di essere smentiti, ma se in estate partiranno pedine del calibro di Joronen, Sabelli, Cistana e Léris bisogna almeno puntare sui riscatti di Tramoni e Moreo. I due potrebbero essere le colonne del prossimo Brescia insieme ovviamente a capitan Bisoli, van de Looi, Bertagnoli, Adorni, Mangraviti e Bianchi.

Gli obiettivi futuri delle Rondinelle sono un’incognita, ma sembra esserci quasi la stessa aria dopo la retrocessione del 2011: piazza pulita e spazio ai giovani. Sono passati otto anni prima di centrare una nuova promozione, speriamo solo di non dover attendere tutto quel tempo.

Redazione

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20 Commenti
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GIO69
4 anni fa

Se non puoi non lo fai e allora vendi o cerca di essere chiaro questa è solo un’agonia la prossima mossa è quella di non iscrivere il Brescia al campionato?

GIO69
4 anni fa

Obbiettivamente pensavo che Cellino investisse di più, non credo che si sia svenato in questi anni anche quando siamo andati in serie A non ha investito adeguatamente nella squadra e se l’ha fatto è stato in modo MOLTO sbagliato.

Luka
4 anni fa
Reply to  GIO69

Ringrazia chi non ha mai costruito uno stadio decente in 40 anni. I soldi per la A Cellino li ha buttati li. Ma ha dovuto per forza.

Corrado
4 anni fa
Reply to  Luka

Ringraziamo anche il sindaco- ologramma Del Bono, che se n’è lavato le mani immediatamente e ha lasciato tutte le spese ordinarie e straordinarie del rifacimento a carico della società. Grazie sindaco fantasma, ti vediamo in tribuna sono nelle partite che contano.

lucio
4 anni fa

In realtà, di sicuri partenti (ma siamo… sicuri?) ci sono Joronen e forse Cistana. Poco male, visto che molti hanno passato gli ultimi anni a criticarli, soprattutto il secondo, sempre sulla graticola; e io stesso qualche dubbio su Joronen l’ho nutrito quest’anno. Bianchi NON è un partente. O meglio: Cellino ha l’obbligo di riscatto. Poi, se vorrà, potrà rivenderlo; ma di notizie di simili “giri” non ne ho lette ancora. Leris, Jagiello, Sabelli andranno via (e il primo non lo rimpiangerò). Di Pajac avevo letto che stavano cercando di trattenerlo. Moreo e Tramoni: ci sono le possibilità di riscatto (e… Leggi il resto »

mario
4 anni fa
Reply to  lucio

penso anch’io che non ci siano acquirenti, ma purtroppo a breve si potrebbe verificare che sia indispensabile trovarli, diversamente la vedo male …

lucio
4 anni fa
Reply to  lucio

Anche io vorrei un presidente diverso, ma non a tutti i costi. E non credo che una alternativa VALIDA e ONESTA sarà trovata in caso di problemi. Vorrei un passaggio concordato attorno a un tavolo e non nelle aule di tribunale.

Ilaria
4 anni fa

Vediamo se la guardia di finanza riesce ad “esonerare” il Sardo e spedirlo altrove . Sperom .

mario
4 anni fa
Reply to  Ilaria

Il guaio è che affosserebbe il Brescia Calcio nelle serie minori e poi il risalire sarebbe un calvario

Ilaria
4 anni fa
Reply to  mario

Dalle ceneri sono risorte molte piazze e comunque sia per me , sempre meglio che fare ridere con il circo dei continui allenatori, d.s. , dirigenti ogni anno …basta , vada a giocare da altre parti lui coi suoi colpi da teatro . È dimostrato ormai che con costui non si raccoglie nulla più che ridicolaggine …io non mi accontento solo perché è “quello che passa il convento” qui a Brescia, ci vuole anche dignità oltre che i soldi. Tante società dignitosamente spariscono e poi se mai risorgono con gente e progetti seri …e ce n’è un elenco infinito. BRESCIA… Leggi il resto »

Luka
4 anni fa
Reply to  Ilaria

Ma desmet Alà. Va te a eder el bresa col breno

Ilaria
4 anni fa
Reply to  Luka

Eccolo il Vero tifoso …complimenti!

Luka
4 anni fa
Reply to  Ilaria

Ma complimenti chi? Nei dilettanti vado a vedere la squadra del mio paese piuttosto. Andare in Serie D per il Brescia sarebbe solo un’umiliazione che non si cancellerebbe da un giorno all’altro. Non esiste proprio.

Corrado
4 anni fa
Reply to  Ilaria

Non mi risulta ci sia la coda di imprenditori bresciani pronti a comprare la società. Sono tutti in tribuna a San Siro o a Torino, a leccare le chiappe ai potenti. Quindi mi tengo il Cello

mario
4 anni fa
Reply to  Ilaria

Anch’io sin dal 1966 ho il Brescia nel cuore; anche quando 1982-1983-1984 eravamo in serie C io ero li allo stadio a tifare il Brescia e mi creda è stata veramente una grande sofferenza anche perché rischiammo pure di andare in serie D. Per inciso 1985 promossi in serie B e 1986 promossi in serie A.

lucio
4 anni fa
Reply to  Ilaria

Ognuno la vede come preferisce. Certo che non sarebbe piu il Brescia nato nel 1911, ma una roba qualsiasi.

Claudio
4 anni fa
Reply to  Ilaria

Si così stavolta il fallimento non ce lo evita nessuno

mario
4 anni fa

Tempi bui, i guai giudiziari stanno condizionando pesantemente, se a luglio verrà dimostrata l’evasione fiscale “siamo di nuovo con le pive nel sacco”. Sul mercato Cistana e Joronen, ai saluti Moreo, Tramoni, Leris, Proia, Sabelli, Bianchi, Jagiello, Pajac, Palacio e poi verranno buoni : Spalek, Ndoj ,Olzer, Andreoli, Donnaruma … e speriamo nella salvezza.

Luka
4 anni fa

Quelli che vanno via sembra che siano dei fuoriclasse assurdi. Magari troviamo qualche giovane che sarà mille volte meglio dei vari Sabelli, cistana e compagnia bella

Gio
4 anni fa

Va bene che problemi ci sono ? Importante è essere chiari verso i tifosi, poi sarà Cellino a giudicare se è contento dei soliti 3/4 mila spettatori. L’anno prossimo i paesotti in A e le città in B.
Cellino è un imprenditore non ha passione per i nostri colori per cui di cosa ci lamentiamo ? Unica nostra risposta : non andare al Rigamonti…..

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