Brescia, ecco i titoli di coda: con Tramoni la speranza è durata solo 70 minuti

Il corso porta avanti le rondinelle in avvio poi Stroppa la ribalta ancora 2-1 con i cambi

L’impresa del Brescia è sembrata possibile per 70′ dopo il gol in avvio di Tramoni, poi il Monza l’ha ribaltata come all’andata. Ciò che vale, scrive il Giornale di Brescia, sono le lacrime di capitan Bisoli e gli occhi tristi di Corini per una cavalcata che si è conclusa al penultimo atto. I prossimi giorni saranno invece quelli dedicati alla rivisitazione della stagione e serviranno per capire cosa succederà nei prossimi mesi.

Ieri – continua il GdB – la ragione ha prevalso sul sentimento e sulla fiducia riposta in una squadra che ha sempre smentito se stessa quando si trattava di fare, strada facendo, salti di qualità, ma che comunque è sempre rimasta aggrappata in qualche modo a un sogno dimostrando di avere a modo suo risorse emotive, fisiche, mentali“.

La speranza ieri si è persa su un intervento molle di Mangraviti su Gytkjaer che ha poi servito a Mancuso il pallone dell’1-1; il gol di D’Alessandro è stato solo un di più. Nell’analisi il quotidiano sottolinea che si è perso anche sul troppo poco creato. L’annata del Brescia è stata da “vorrei ma non posso”: se si arriva in semifinale non si può parlare di fallimento, ma è chiaro che la A è sempre stata vicina ed è scappata di mano ben prima degli spareggi.

Redazione

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