Il presidente ha parlato anche di calcio ed economia alla Gazzetta
Un calcio che “è cambiato”: così Massimo Cellino esordisce nella lunga intervista pubblicata dalla Gazzetta dello Sport di oggi. Oltre alle parole sul mercato e su Inzaghi il patron biancoblu ha parlato anche di stipendi, rinvii e mancati aiuti ai club.
REGOLE E AIUTI – “Il calcio è cambiato, molti colleghi non ci sono più, non ho riferimenti. La A paga gli agenti quanto la B paga i giocatori, in Inghilterra le regole sono diverse, in Italia ci sono ma non si applicano, si cerca solo di fregare l’altro. Ci hanno svuotato gli stadi e gli sponsor sono calati, ma ho dovuto pagare tutto lo stesso e non ho avuto un euro dallo Stato. Se Draghi venisse allo stadio diventerebbe tifoso, deve capire che le società sono imprese”.
COVID – “Sono bastati 2-3 casi per far fermare qualche squadra, altre giocano con tanti positivi, è assurdo. A inizio stagione avevo tre giocatori no vax, adesso tutti hanno fatto la terza dose. L’anno scorso la Salernitana ha vinto a tavolino con la Reggiana che non partì per la trasferta, adesso si è fatta fermare dall’Asl. Chi dice di rinviare le partite? Gli “impiegati”, non quelli che mettono i soldi. L’assemblea (per il rinvio di Natale, ndr) è stata convocata senza menzionare l’ordine del giorno, quindi è nulla. Io ho chiesto se erano pazzi, avremmo potuto giocare solo noi, abbiamo preso più soldi dalle tv per questo“.
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