Tramoni: “Rubo palla e punto dritto in porta. La B lunga e difficile”

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L’intervista al centrocampista corso sulla Gazzetta dello Sport

Ampia intervista a Mattéo Tramoni sulla Gazzetta dello Sport: il centrocampista di Ajaccio, quasi sempre impiegato da trequartista, parla al giornale dei suoi primi mesi a Brescia e delle ambizioni future. Di seguito un estratto.

L’ARRIVO“Cellino mi aveva contattato nel gennaio 2020, ma mi stavo giocando la promozione in Ligue 1 con l’Ajaccio e volevo provare a portare in alto la squadra della mia città. Ho giocato quasi sempre dal 1′ e il gol a Benevento è stato importante. Mi descrive al meglio: rubo la palla e punto dritto verso la porta. Con mio fratello Lisandru sognavamo di giocare la Champions, lui è più offensivo, un vero esterno”.

SERIE B “Ci siamo ripresi dopo le sconfitte con Como e Perugia. Ma siamo solo a novembre. Tutti mi dicevano che la B è lunga e difficile, me ne sto accorgendo. Sarebbe un errore accomunare campionati e realtà differenti (Benevento di due anni fa, ndr). Dobbiamo rimanere concentrati su di noi e non sull’avversario”.

COMPAGNI“Quando hai la fortuna di avere vicino Palacio devi sfruttare ogni minuto per imparare. Se è lui a darti dei consigli, sarebbe una follia non ascoltarlo. Ho legato con i tre francesi per la lingua, Huard giocava con me nell’Ajaccio. C’è amicizia profonda con Ndoj. Vivo da solo però ho trovato tanti amici qui, sto bene e si vede in campo”.

 

Redazione

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