Sette punti in tre gare sono arrivati negli ultimi 6 minuti per una squadra adesso votata anche alla solidità
Dopo un inizio di campionato straripante la sconfitta casalinga contro il Como aveva messo a nudo i problemi, che si erano già leggermente palesati in precedenza, del Brescia. Da quel momento in poi, come scrive il Giornale di Brescia, Filippo Inzaghi ha deciso di cambiare scegliendo un percorso diverso per risolvere la vulnerabilità e fragilità difensiva. Così è nato un nuovo Brescia, quello che a Benevento è arrivato a compimento nella capacità di combinare la solidità difensiva e l’efficacia offensiva. Nel match di lunedì la rivoluzione silenziosa che era iniziata già nella sconfitta di Perugia è arrivata a compimento.
Al Curi avevamo visto un Brescia brutto che aveva cercato di difendersi in modo diverso e quelle sono state le basi per affrontare poi Cremonese, Lecce e Benevento in tre scontri diretti che hanno fruttato 7 punti sui 9 a disposizione. I gol decisivi sono arrivati tutti nel finale: Spalek al 84′ contro i grigiorossi, Bisoli al 87′ contro i pugliesi e Tramoni al 88′ contro i campani. Le rondinelle hanno capito che avrebbero potuto cambiare qualcosa solo se fossero prima cambiate loro e così è stato. Merito a Inzaghi e all’umiltà mostrata dopo un inizio a mille.
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