L’ex difensore ora ha una cantina in provincia di Firenze
Per l’ex difensore del Brescia Dario Dainelli, terminata la carriera da giocatore, è iniziata una nuova vita. Il classe 1979 è stato intervistato dal sito In Toscana, con cui ha parlato della sua attività iniziata di recente, una cantina a Cerreto Guidi (Firenze).
PASSIONE – “Sono stato fortunato a trasformare in un mestiere ciò che era una passione da bambino, prima con il calcio, poi con il vino. Un lavoro che mi appassiona, mi fa mettere in campo amore. Quando giocavo nella Fiorentina ho acquistato una casa sui colli, con le vigne e da lì ho iniziato davvero. Produco con uve Sangiovese, la denominazione è quella del Chianti. La mia idea è stata da subito quella di una cantina piccola ma ben curata, vini non uniformi ma riconoscibili”.
LA TERRA – “Il fatto di avere una casa in Toscana, con i campi e le vigne, ha mantenuto il mio legame con il territorio. La terra va curata, ci devi stare, ci devi lavorare, non è come avere un appartamento. Sai che devi occupartene anche quando sei lontano. Dei tour del vino una cosa che mi piace tantissimo e mi regala serenità, è l’incontro con le persone, un po’ come accade nel calcio giocato. Gli brillano gli occhi mentre ti portano a visitare le loro vigne, si vede la passione. E poi i tempi della terra sono diversi dai ritmi frenetici delle città in cui viviamo”.
CALCIO E AMICIZIA – “Un altro ricordo bello è ogni estate la fine del tour del vino all’azienda Guado al Tasso, a Bolgheri. Chiudiamo in bellezza con una partita mista di calcetto tra amici, ex calciatori come Gilardino, Donadel, Zauri, enologi e cantinieri di Antinori. Il fischio d’inizio è una goccia di Scalabrone, il loro rosato che degustiamo al calar della sera, in un ambiente particolarmente suggestivo. Ecco, quel momento l’associo all’amicizia, legata al vino”.
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