Hubner: “Essere ricordato positivamente è il più grande contratto che un giocatore fa”

Il protagonista del secondo video per i 110 anni è il mitico attaccante che militò nel Brescia dal 1997 al 2001

75 gol in 129 presenze: è questo il bottino di Dario Hubner in maglia Brescia. Con le Rondinelle Tatanka conquistò anche una promozione in Serie A prima di tornare a quarant’anni suonati nella provincia per chiudere la carriera nel calcio dilettantistico. Il video, pubblicato sul canale Youtube della squadra, è stato girato al centro sportivo di Torbole Casaglia.

“Brescia per me è stato un punto di partenza anche se avevo già trent’anni: era il mio primo anno di Serie A e l’ho preso come un esame da superare. I tifosi mi hanno accolto benissimo e io, vivendo a Crema, ho potuto vivere tranquillamente quest’esperienza grazie alla vicinanza della famiglia. Ho anche avuto la fortuna di fare subito bene: gol al debutto e tripletta alla seconda giornata.”

“Quando la gente si ricorda positivamente di te è una bellissima sensazione: sono apprezzato per quello che ho dato ed è il più grande contratto che un giocatore fa. Mi sono sempre messo alla stessa altezza delle persone comuni: a 16 anni ero un fabbro e a trenta giocavo in Serie A, ma non mi sono mai montato la testa. Devo sempre ringraziare compagni del calibro di Stroppa, Pirlo e Baggio per avermi messo nelle condizioni di fare tanti gol.”

“Ho conosciuto Pirlo il primo anno che sono arrivato: lui era giovanissimo e giocava in Primavera, ma debuttò presto in prima squadra. E’ sempre stato un giocatore che si impegnava tanto e non si permetteva mai di rispondere ad un compagno: si vedeva già che voleva diventare uno dei migliori giocatori al mondo. Baggio invece l’ho conosciuto a 35 anni e non era più quel giocatore che prendeva palla e in serpentina seminava il panico nelle difese.”

“L’anno scorso ad un certo ho avuto paura per il Brescia: quando una squadra nasce per puntare ai primi posti e si ritrova invischiata nella lotta per non retrocedere non è facile uscirne. E’ stato un peccato uscire ai playoff, ma per come si era messo è un traguardo importante.”

“Immagini fornite da Brescia Calcio”

Redazione

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5 anni fa

Non ho mai capito perché andò via da Brescia ricordo quando tornò a Brescia con il Piacenza segnò e io esultai come ancora giocasse a Brescia con la gente vicina che mi guardava basita ma x me Hubner era un idolo

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