In Serie B il Brescia ha impiegato un totale di 30 giocatori, equamente divisi tra italiani e stranieri
Il Brescia sposa alla perfezione la divisione tra italiani e stranieri: dei 30 giocatori impiegati in campionato infatti 15 sono italiani e altrettanti arrivano da fuori il nostro Paese. Non considerando Kotnik, Semprini, Ninkovic e Pandolfi, mai scesi in campo quest’anno in Serie B, il calcolo è presto fatto. In porta infatti Joronen ha lasciato il suo posto da titolare una sola volta ad Andrenacci, nel pareggio di Pescara, mentre in difesa l’Italia la fa da padrona con Cistana, Mangraviti, Martella, Verzeni e Papetti. Chancellor e Mateju guidano il plotone degli stranieri insieme ai terzini Pajac e Karacic, arrivati a gennaio al posto del partente Sabelli.
Anche Dessena ha lasciato il Brescia nel mercato invernale lasciando il solo Bisoli come italiano a centrocampo: Ndoj, van de Looi, Bjarnason, Labojko, Spalek si giocano due dei tre posti a fianco del capitano. Hanno un’apparizione in questa stagione con la maglia biancoblu anche Viviani e Zmrhal, oltre a Morosini, tutti ceduti in estate. Nel reparto offensivo invece Donnarumma è stato abbandonato dal suo partner Torregrossa e così Ayé e Fridjonsson hanno fatto propendere per l’attacco straniero.
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