La presentazione dell’ultimo acquisto delle rondinelle mette in luce la sua grande determinazione.
Federico Viviani arriva a Brescia carico di ottime speranze. Scalpita per essere protagonista.
Il primo passaggio riguarda Pep Clotet che lo ha voluto a Brescia ad ogni costo: “Il mister ha puntato su di me lo scorso anno: erano due anni in cui non giocavo. Mi ha fatto molto piacere ritrovarlo qui purtroppo a Ferrara era finito un ciclo. Dovrò lavorare al massimo per guadagnarmi il posto. Ma sono molto felice di essere qui“.
Nel finale dello scorso campionato ha già respirato l’aria del Rigamonti dalla tribuna in quello sciagurato Brescia-Spal 1-1. “L’impressione che sono fatto è ottima. I tifosi sono sempre vicini alla squadra. In quella partita mi sono reso conto di una cosa. Qui si respira calcio vero“.
Dopo un periodo no dal punto di vista fisico tutto sembra tornato nella norma: “Ho recentemente avuto un’operazione alla caviglia ma sto bene. Ho saltato le vacanze per farmi trovare pronto inoltre ho fatto tutto il ritiro con la squadra. Sono pronto“.
Il club di via Solferino sembra nel destino del giocatore: “A gennaio mi voleva il Brescia sarei stato felice di venire. Purtroppo non si sono incastrate le cose poi mi sono anche infortunato.. Ma alla fine è stato rimandato di qualche mese. Evidentemente doveva andare così“.
Qualcuno prefigura una staffetta con van de Looi per le simili caratteristiche: “Gioco in un centrocampo sia a tre sia a due lo scorso anno ho giocato con Esposito quindi non ci sono problemi con i compagni. Mi adatterò al mister.
Un pensiero sui suoi compagni: “Siamo una squadra giovane, bisogna capire momenti della partita e della stagione. Il vantaggio dei giovani è la spensieratezza“.
Mediano scuola Roma ha un idolo: “Daniele De Rossi, mi ha aiutato molto durante il mio esordio in serie A. Ho un grandissimo rapporto con lui. E’ il prototipo ideale dentro e fuori dal campo, un grandissimo leader. Nel calcio ci sono tante sliding doors Luis Henrique mi voleva a tutti i costi ma il cambio d’allenatore ha cambiato tutto”.
Anche il centro sportivo è qualcosa che cattura l’attenzione del trentenne: “Il centro di Torbole è un gioiello. I campi sono bellissimi questo è fondamentale per svolgere un grandissimo lavoro“.
Un ultimo pensiero sulle avversarie: “Il campionato è tra i più difficili degli ultimi anni. Como, Genoa e Cagliari sono molto forti ma noi guardiamo di partita in partita nell’ottica di salvare il prima possibile la categoria“.
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