Il debutto comunque vincente con il Sudtirol ha dettato l’agenda delle priorità a club e Clotet
La partita con il Sudtirol è ormai in archivio ma non c’è accordo in quale categoria andare ad inserire il match: come scrive il Giornale di Brescia infatti c’è chi si è preso i tre punti e li ha apprezzati e c’è chi invece si è concentrato solamente sulle cose non sono andate. Oltre ai tre punti ci sono però da sottolineare l’anima e lo spirito che da inizio stagione rappresentano la costante della squadra di Clotet che di fatto è molto organizzata.
Chi si aspettava il Brescia spumeggiante visto in Coppa Italia è rimasto deluso, forse l’avversario è anche stato sottovalutato e anche nel quartier generale si pensa che si potesse fare sicuramente meglio a livello di prestazione. Il rischio di far giocare Lezzerini è andato a buon fine, le fasce invece si sono dimostrate un grosso punto debole. La squadra è parsa incompleta e il gioco del tecnico catalano ha bisogno di giocatori di qualità: dopo l’uscita di Ndoj a centrocampo infatti c’è stato il buio e non si può dipendere solo dalla classe di un giocatore.
Oltre alla qualità servono anche più sapienza ed esperienza per gestire con meno ansia i momenti più difficili. Questa prima giornata, conclude il quotidiano, ha dettato l’agenda delle priorità al club e all’allenatore: i segnali sono fatti per essere colti.
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