Le sue quattro stagioni a Brescia coincidono con l’epoca più bella della storia recente biancoblù
Buon compleanno Roberto Baggio. Il Divin Codino compie oggi 54 anni: a lui sono legate le quattro salvezze (e le due qualificazioni all’Intertoto) dell’epoca più importante della storia recente del Brescia, a partire dal suo arrivo a pochi giorni dal via della stagione 2000/01 fino al ritiro in una memorabile ultima giornata a San Siro contro il Milan. “Roby” è tuttora il miglior marcatore del Brescia in Serie A con 45 gol.
L’ARRIVO – Baggio, svincolato in estate dopo aver portato l’Inter ai preliminari di Champions, arriva il 14 settembre 2000. Obiettivo personale, tornare nel giro della Nazionale dopo aver saltato l’Europeo in Olanda e Belgio. In questa stagione Roby si sblocca solo a febbraio: doppietta al Franchi, contro quella Fiorentina che lo aveva lanciato. Dopo tre sconfitte che mettono in pericolo la squadra, il “pesce d’Aprile” del Delle Alpi (lancio di Pirlo, controllo dello stesso Baggio a scartare van der Sar e 1-1 in casa della Juve) danno il via a una serie utile da 23 punti in 11 gare che porterà il Brescia al settimo posto. Si tratta di Coppa Intertoto e non Uefa, perché alle spalle la Fiorentina ha vinto la Coppa Italia, ma l’obiettivo salvezza è stato ampiamente superato e Baggio ha segnato 10 gol.
L’INFORTUNIO E IL RITORNO – La stagione 2001/02 è più travagliata della precedente. Il Codino riesce comunque a essere protagonista: segna in finale di Intertoto, pur non riuscendo a impedire l’eliminazione ad opera del Psg, e in campionato è protagonista assoluto della rimonta da 1-3 a 3-3 nel derby della quinta giornata con l’Atalanta, il 30 settembre 2001. Al 92′ la punizione di Baggio viene deviata in maniera decisiva nella mischia: è il momento della celebre corsa di Carlo Mazzone verso la curva ospiti. Poi due infortuni, che coincidono con altrettanti momenti difficili per la squadra: a ottobre con il Venezia e a gennaio con il Parma, nel pieno della commozione per la scomparsa improvvisa di Vittorio Mero. Il 21 aprile, a 77 giorni dall’operazione, Baggio rientra e segna una doppietta alla Fiorentina, per poi essere protagonista assoluto del 3-0 al Bologna dell’ultima giornata che vale la salvezza. Qualche giorno dopo, però, la delusione: nonostante un grande rientro il ct Trapattoni non lo convoca per i Mondiali 2002.
I SUCCESSI CON LE GRANDI – Nel 2002-03 il Brescia torna sui livelli di due anni prima: i momenti magici della stagione sono i successi per 2-0 con la Juventus all’andata e per 1-0 col Milan al ritorno (le due squadre si giocano la finale di Champions a maggio 2003). Baggio ancora una volta è in doppia cifra, replicando i 12 gol dell’anno prima. Il più bello è certamente il pallonetto del temporaneo 2-0 nel derby di ritorno con l’Atalanta. La squadra finisce nona e si qualifica di nuovo in Intertoto. Mazzone torna al Bologna e viene sostituito da Gianni De Biasi.
IL RITIRO – Nel dicembre 2003 il Codino annuncia il suo ritiro dal calcio giocato, celebrato anche dalla Nazionale con un’amichevole contro la Tunisia. Per le Rondinelle il 2003/04 è un’altra stagione positiva, l’unica con una “salvezza tranquilla” senza coppe ma senza nemmeno una lotta finale per non retrocedere: l’11° posto finale, blindato da uno 0-1 a Siena, è a tutt’oggi l’ultima salvezza in A del Brescia, con un risultato memorabile, l’1-3 a San Siro in casa dell’Inter. Sempre a San Siro (ma in casa del Milan) Roby lascia tra gli applausi di tutto lo stadio, sostituito all’85’: finiscono così i quattro anni più ad alto livello della storia biancoblù.
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


