Tre anni di Rigamonti, poi verso il nuovo stadio

La Loggia affiderà lo stadio Rigamonti all'Union Brescia per i prossimi tre anni; poi si spera possa accadere il miracolo del nuovo impianto.

Come riportato da Il Corriere della Sera Brescia, la giunta Castelletti ha approvato il bando per la concessione esclusiva dello stadio per le prossime tre stagioni. L’Union Brescia è la favorita, con un canone d’affitto invariato di 180mila euro l’anno, a cui si potrebbero aggiungere sconti per interventi straordinari. Dopo il terremoto Cellino del 2025, la Leonessa avrà tre anni di stabilità per risalire verso la Serie B (e magari anche la A) e concretizzare il sogno firmato Crew di un nuovo stadio coperto da 16-20mila posti, con servizi e attività commerciali.  Questa sfida dovrà essere vinta prima del possibile vincolo della Soprintendenza del 2029.

La Giunta Castelletti ha approvato una delibera che lancia un bando per la concessione in uso esclusivo dello Stadio Rigamonti per le stagioni 2026-27, 2027-28 e 2028-29.  Questo accordo triennale mira a fornire stabilità dopo il terremoto del 2025, permettendo alla squadra del patron Giuseppe Pasini di valutare se può tornare nel calcio professionistico (almeno in Serie B, con l’obiettivo finale di raggiungere la massima serie) e se ci saranno le condizioni per dotare la seconda città della Lombardia dell’arena che merita grazie a un completo restyling.

Sarebbe un riscatto per la squadra di calcio cittadina che, sotto la guida di Cellino, nel 2025, ha perso il titolo sportivo ed è stata retrocessa dalla Serie C. La Loggia è intervenuta tempestivamente, assegnando lo stadio alla Feralpisalò, che è diventata Union Brescia, trasferendo sede e identità e garantendo alla Leonessa di rimanere nel professionismo. Un’operazione d’emergenza che ha funzionato: l’Union ha tenuto alto il nome della città, ha creato un dream team di soci a supporto, con una base solida. Ora ha manifestato la volontà di continuare, promettendo manutenzione e piccoli adeguamenti.

Il bando della Loggia è pubblico e con requisiti chiari: il canone d’affitto resta quello attuale (intorno ai 180mila euro) con la possibilità di scomputare le somme spese per «lavori straordinari». I criteri premiano soprattutto il progetto.

È di 180 mila euro l’anno la soglia per detrarre le spese di manutenzione straordinaria sportiva, considerando fattori come il livello del campionato, il settore giovanile e le iniziative di coinvolgimento cittadino.  L’Union parte favorita, ma la porta è aperta a qualsiasi società, come previsto dalla legge.

Il vero tema in gioco non è la gestione triennale, ma ciò che accadrà in seguito.  Non ci si limita all’atteso giudizio del Tar, fissato per il 9 aprile scorso, con 90 giorni a disposizione per la sentenza, che dovrebbe porre fine al conflitto tra il Comune e Massimo Cellino.  Il futuro scenario vede l’emergere del grande tabù bresciano: il nuovo stadio. Pasini ha già avviato contatti con l’architetto-ingegnere Lambert Cremonesi e suo figlio Marco dello studio Crew, pur dando attualmente priorità al centro sportivo.  Nonostante i suoi limiti, lo stadio attuale è omologato sia per la Serie C che per la Serie B. Il progetto risale al 2017, presentato alla Loggia dopo il salvataggio della squadra operato da Marco Bonometti, ex leader di Confindustria Brescia e patron di OMR Crew. 

L’obiettivo è trasformare il Rigamonti in un modello di rigenerazione urbana.  Si prevede uno stadio da 16-20 mila posti, completamente coperto, in stile inglese, su un’area di 111.500 metri quadrati.  Intorno e sotto l’infrastruttura sportiva sorgerà un complesso di 5 mila metri quadrati destinato a uffici, attività commerciali, ristoranti, ambulatori e negozi di articoli sportivi.  Un polo sportivo ma anche un punto di riferimento per il tempo libero, aperto tutta la settimana, non solo la domenica. Il costo stimato supera i 55 milioni di euro.  Un elemento che preoccupa riguarda la tempistica. Nel 2029, l’impianto compirà 70 anni e rischia di essere vincolato dalla Sovrintendenza come bene di interesse storico.  Sebbene il Rigamonti non sembri di particolare interesse architettonico, e la Sovrintendenza potrebbe fare un’eccezione, a Milano esiste il precedente del secondo anello di San Siro, risalente al 1955, che lo scorso anno ha ricevuto il vincolo.  Per evitare qualsiasi dubbio, i lavori dovrebbero iniziare prima.

La Legge Stadi (Decreto Legislativo 38/2021) rimane lo strumento principale per la concessione di stadi fino a 99 anni in cambio di ingenti investimenti privati. Tuttavia, la Loggia non ha ancora ricevuto proposte ufficiali e la recente sentenza della Corte di Giustizia UE ha complicato i meccanismi di prelazione.  La Legge Stadi (e il precedente Codice Appalti) prevede che il primo soggetto a presentare una proposta di riqualificazione dello stadio abbia il diritto di adeguare la propria offerta dopo aver visionato le migliori offerte degli eventuali altri concorrenti. Questo meccanismo, tuttavia, viola i principi europei di parità di concorrenza. Senza questo “privilegio della prelazione”, gli investitori privati sono meno incentivati a presentare proposte complesse.  Questo aspetto ha rallentato l’applicazione della Legge Stadi in tutta Italia, rendendo necessario un intervento legislativo di adeguamento (che attualmente non esiste).

Per questo, la delibera licenziata dalla Loggia prevede un periodo di transizione di tre anni. Questo lasso di tempo permetterà di aggiornare il progetto Crew, dialogare con Pasini e la Loggia, e valutare eventuali modifiche urbanistiche.  Durante questi tre anni, l’Union dovrà dimostrare la propria capacità di crescita, non solo sul campo, ma anche nell’attrarre risorse e consenso verso il progetto condiviso.  Tre anni per dimostrare, sul campo (sportivo ed economico), di meritare il salto di qualità. Il treno sta passando, e forse Brescia questa volta riuscirà a prenderlo.

Redazione

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25 Commenti
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PAOLO
3 mesi fa

bisogna meter i solc

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3 mesi fa

Trent’agn che sa sent sta bala!

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3 mesi fa

Barzelletta del giorno

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3 mesi fa

I lavori dovrebbero iniziare già questa estate….basta aspettare!

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3 mesi fa

Se ciao….pronto nel 2035 allora….roba da iniziare tra qlc mese

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3 mesi fa

le tre grandi opere incompiute…il ponte sullo stretto, l’autostrada della val trompia e lo stadio di Brescia…ho 66 anni, sono 40 anni che lo sento….e probabilmente non ne vedrò nessuna 😂

ATHLETIC BILBAO
3 mesi fa

…la speranza è l’ultima a morire…ma anche la speranza è diventata vecchia… Sono decenni che sento questa barzelletta, ci doveva essere già lo stadio nuovo a Castenedolo presentato in plastico da Corioni e Baggio!!! Sull’affitto di 180000 euro all’ anno mi viene in mente una cosa: Cellino ne aveva chiesti 200000 per ogni partita a Pasini per poter giocare con la Feralpi in serie B…, poi bisognerebbe stare ancora ad ascoltare quel personaggio assurdo? Ma che gli becchi un infarto in questo momento!!! FORZA Leonessa!! Stasera tutti al RIGAMONTI!!! Union Brescia? Union Salò? Brescia pitturato? ….in ogni caso sarò ancora… Leggi il resto »

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3 mesi fa

Nuovo stadio in serie c????prima andiamo almeno in b poi ne riparleremo…

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3 mesi fa

Se tutto va bene vedrò lo stadio nuovo a 75 anni sperom intanto mi accontento del vecchio Rigamonti sempre forza Brescia ⚪️🔵🦁💪💙

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3 mesi fa

Lo fanno per tutta la mia generazione di tifosi delle classi tra il 1963 ed il 1966 futuri pensionati. Mani dietro e sguardo fisso. Forza ragazzi

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