Fino alla fine. E anche oltre. Nell’esultanza di Denis Cazzadori è racchiusa tutta la determinazione di una squadra che aveva più che mai bisogno di ritrovare la vittoria. Questione di fiducia, di morale. E classifica. Il Brescia di Eugenio Corini riparte con i tre punti.
Lo score di Cazzadori frutta al Brescia un bottino importante. Ma è l’atteggiamento a fare la differenza. Partendo dal primo acuto, arrivato lo scorso 13 settembre in occasione del successo in rimonta colto nel finale contro il Renate. Cazzadori sostituisce Maistrello nel recupero: gli bastano un paio di minuti per scattare in contropiede, resistere ai difensori avversari, dribblare il portiere e depositare in rete il pallone della sicurezza. Per quello che a oggi resta tra i gol più belli della stagione del Brescia.
Meno di due settimane più tardi, il 25 settembre al Rigamonti contro il Novara, Diana si affida nel finale al suo talismano per raddrizzare una partita dominata ma apparentemente stregata. La zampata del numero 97 in pieno recupero fa esplodere di gioia Mompiano. Un altro contropiede, nel «lunch-match» del 2 novembre a Trieste, rende Cazzadori protagonista di un gol da tre punti. Sfruttando l’assist di Giani al 16′ della ripresa. Domenica l’ultimo capitolo: a Fontanafredda Cazzadori ha letteralmente gelato tutti, con un’altra zampata in pieno recupero. Nel posto giusto al momento giusto, dove gli attaccanti devono stare.
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