Come riporta Bresciaoggi, il Brescia è tornato a essere una questione di famiglia. Stavolta l’unione è tra panchina e campo. I Bisoli si dividono: papà Pierpaolo e il secondogenito Davide in panchina, allenatore e componente dello staff tecnico; il primogenito Dimitri in campo con la fascia di capitano e il suo gol al Bari ha evitato al papà la prima sconfitta sulla panchina del Brescia.
Durante la sua presidenza, durata dal 1992 al 2014, Gino Corioni inserì il figlio Fabio come presidente del settore giovanile. Alessandro Quaggiotto, suo genero (aveva sposato Antonella Corioni), da centrocampista ha disputato 300 partite in Serie B con 3 promozioni da protagonista, una delle quali nel ’91-92 con Mircea Lucescu al timone. E fu pure dirigente, una volta appese le scarpe al chiodo.
Gianluca Nani, anch’egli genero (è stato marito di Silvia Corioni), è stato il direttore sportivo che, insieme a Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, scoprì e portò a Brescia talenti come Hamsik, Mareco, Viviano, Santacroce e fu l’artefice della cessione di Nsereko al West Ham: un affarone per la società.
Il nipote Nicolò Quaggiotto da centrocampista fece la sua figura in maglia biancazzurra in una della stagioni più difficili della storia, la 2014-15 conclusa con la retrocessione in C: 21 presenze, una rete a Varese.
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Se sta fermo non va bene, se si agita non va bene……quindi che fom?😅🤣🤣
certo che il Mister ….si deve dare una calmata.
in panchina…è indispensabile e poi trasmettere un messaggio sbagliato ai giocatori……
Non sapete dare notizie del brescia calcio
JELLINO 🤡 VATTENE
Bisolone l’è una testa de càsso…😂 purtroppo è così…