Andrea Pirlo non sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Dopo i rifiuti di Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, Paolo Maldini e Leonardo avevano individuato in lui il principale candidato, ma nelle fasi conclusive della trattativa l’accordo è sfumato.
Dall’ambiente emerge un forte senso di delusione, espresso anche attraverso due distinti messaggi pubblicati sui social network. Nella tarda serata di ieri, intorno alle 23.50, dopo essersi confrontato con il proprio staff e con i suoi collaboratori, Pirlo ha scelto di affidare a Instagram un comunicato per chiarire la propria posizione in merito ai rapporti con un’agenzia di scommesse russa: “La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuirne un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
Nella mattinata di oggi, però, Pirlo ha ripubblicato lo stesso pensiero nelle storie aggiungendo un particolare non secondario: “Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Ringrazio Maldini e Leonardo. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.
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Ha preso atto..con la sua tipica esuberanza travolgente
Molto bene
Solo baldini può far sollevare la reale situazione, e’ la persona giusta.
Maldini e i tuoi inciucci e amicizie, fatti da parte paraculato. Il calcio deve cambiare rotta.
Se tengono Baldini fanno 4 anni di ottimi risultati. Fa giocare i giovani.
Non come certe società anche di C che prendono giocatori vecchi sdentati e con i muscoli lisi