Quella che sembrava destinata a essere la giornata della svolta per la Nazionale italiana si è trasformata in un caso dai contorni complessi. L’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina azzurra, individuato come uomo della ripartenza dopo il mancato accordo con Pep Guardiola, avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo in vista del Mondiale 2030. L’annuncio ufficiale, però, è rimasto in sospeso: il contratto non è ancora stato firmato.
Alla base dello stop non ci sarebbero questioni economiche, ma un tema legato agli accordi commerciali del tecnico. Pirlo è infatti legato a Fonbet, società russa di scommesse sportive per la quale ricopre il ruolo di ambassador internazionale. Una collaborazione che sta generando dubbi all’interno della Federazione, in particolare per la compatibilità con le regole etiche della FIGC e con il contesto internazionale attuale.
Il nodo principale riguarda quindi la necessità per Pirlo di risolvere i propri vincoli contrattuali prima di poter assumere ufficialmente l’incarico da commissario tecnico. Oltre al rapporto con il club che attualmente guida, lo United FC di Dubai, resta da chiarire anche la posizione legata all’accordo con la holding russa collegata al gruppo Fonbet.
L’ex centrocampista ha respinto le critiche definendole attacchi strumentali, ma la questione resta aperta sul piano normativo. Le regole federali sul rapporto tra tesserati e mondo delle scommesse rappresentano un ostacolo che la FIGC non può ignorare.
A Roma, negli uffici federali di via Allegri, l’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a una fase di riflessione. I vertici della Federazione stanno valutando tutti gli aspetti della vicenda, anche alla luce delle possibili ripercussioni sull’immagine della Nazionale. Nel frattempo, tornano a circolare scenari alternativi, compresa l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Roberto Mancini qualora la trattativa con Pirlo dovesse definitivamente saltare.
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Per ripartire dall’era zero c’è solo SILVIO BALDINI.
pirlo inadatto, persona introversa, non parla, non e’ un motivato ed e’ come allenatore un fallito.
Già partiti male con maldini figlio di papa’ con un figlio raccomandato supervalutato che gioca in serie A. Se questo e’ il segnale di ripartenza siamo sottoterra.
Avanti con gli inciucio e amicizie.
E’ la fine della fine, altro che ripartenza !!
Esatto, zero segnali di cambiamento, una vergogna che dura da troppo tempo
Prendere subito Didier Deschamps , grandissimo allenatore che ha appena mollato la nazionale Francese.
Ba, non sono convintissimo neanche con il francese
Tenete Baldini, uomo vero.
W Silvio Baldini 🇮🇹
FIGC, uno scempio unico, non ho parole.