Come riporta Il Giornale di Brescia, i due esterni di punta della prima stagione con targa Union erano Vincent De Maria e Andrea Cisco. Due interpreti dello stesso ruolo, ma con stili di gioco molto diversi, tanto da avere in comune solo i ricci. Per De Maria, il futuro è sicuramente qui, mentre per Cisco è probabile l’addio. L’ex Giana ha dato il meglio di sé nell’ultimo mese e mezzo, nonostante la finale di Ascoli, dove ha deluso come molti altri. De Maria è stato un trascinatore nei play-off e ha iniziato a esserlo quando la squadra ha recuperato alcuni giocatori chiave, permettendo una svolta tattica che ha messo Vincent nelle condizioni di esprimersi al meglio.
Dopo una regular season per trequarti di strada piuttosto anonima, non male ma nemmeno eccezionale, la sua stagione è stata condizionata anche dagli adattamenti richiesti dalle ristrettezze di rosa. Ha giocato in diverse posizioni, tra cui trequartista, mezz’ala e persino terzino destro. Corini lo stima, lo apprezza e ne vuole fare un punto fermo, ma De Maria ha solo un anno di contratto e qualche richiesta da altre squadre. Con il Brescia è stato avviato un discorso per il rinnovo.
Discorso opposto per Cisco (3 gol e 4 assist), che ha iniziato la stagione infiammando ma ha chiuso sostanzialmente in panchina, rimanendo un inespresso a causa dei suoi limiti difensivi e delle preferenze di Corini, che privilegia giocatori che garantiscano più equilibrio, organizzazione e regolarità rispetto alle “fiammate”. Difficile immaginare Cisco come titolare nello scacchiere di Corini. Cisco ha un altro anno di contratto, ma non si parla di rinnovo. Il fatto che sia rimasto inespresso fa ipotizzare un futuro non più in biancazzurro.
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De Maria tutta la vita.