Un campionato vinto, con tanto di promozione in Serie A, e un play-off amaro da riscattare quanto prima. All’orizzonte Eugenio Corini scorge l’occasione giusta per prendersi la propria rivincita e provare a entrare nella storia biancazzurra. Diventando il primo tecnico ad aver guidato il Brescia al grande salto ma in categorie diverse.
La storia di Eugenio Corini come allenatore biancazzurro si apre il 18 settembre 2018. Il tecnico di Bagnolo Mella viene scelto per sostituire David Suazo dopo 3 giornate e 2 soli punti raccolti. Poi 16 punti in 6 gare e lo stop di Lecce. Ma l’1 maggio può esplodere la meritata festa: l’1-0 contro l’Ascoli, firmato da Dessena, vale il ritorno in Serie A. E nel turno successivo, allo Zini contro la Cremonese (0-0), arriva anche la certezza del primo posto matematico.Dopo un solo campionato il Brescia torna in B. Corini viene esonerato, richiamato. E nuovamente sollevato dall’incarico di allenatore.
Ma il suo ciclo in biancazzurro non si esaurisce. Il 22 marzo 2022, con il Brescia in piena corsa per la promozione in A, fa ritorno sulla panchina biancazzurra al posto di Filippo Inzaghi. Quest’ultimo paga l’1-1 di Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone (con Joronen che para anche un rigore) e una prestazione poco brillante. Tocca di nuovo a Corini.Partenza folgorante con 7 punti nelle prime 3 gare, senza subire gol. Fa seguito il doppio 1-1, contro Monza e Spal. Ma è contro gli estensi che il Brescia si gioca il salto diretto nella massima serie. In un pomeriggio che sembrava apparecchiato favorevolmente. L’Ascoli pareggia con il Cittadella, Cremonese e Monza cadono a Crotone e Frosinone, il Benevento scivola in casa con la Ternana e lo scontro di alta classifica tra Lecce e Pisa premia i salentini, poi vincitori del campionato. Un gol di Tramoni fa esultare il Rigamonti, poi gelato dal clamoroso colpo di testa del neo entrato Latte Lath (inserito da Venturato al posto di Finotto) su corner dell’ex Crociata. Il Brescia accusa il colpo e nel turno successivo cede al Cittadella (1-0 rete di Cassandro). Persi così 5 punti in pochi giorni, gli stessi che sommati ai 66 totali avrebbero portato la squadra di Corini ad affiancare la capolista Lecce.
Invece il 3-0 finale sulla Reggina vale solo il quinto posto, con obbligo di partenza nei play-off dal turno preliminare. Contro il Perugia decide Bianchi in rimonta a 2′ dalla fine dei supplementari (3-2). La doppia semifinale contro il Monza vede il Brescia cedere con un doppio 2-1. Prima al Rigamonti, poi allo U-Power Stadium. Lo stesso impianto dove il Brescia ha legittimato il proprio secondo posto grazie al successo maturato contro l’Inter U23. La prima rivincita sul campo è stata presa.
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