Come riporta Il Giornale di Brescia, è il Monticchio, formazione di Terza divisione: le divise col vecchio marchio furono donate dalla famiglia Corioni nel 2012, le ha indossate fino a oggi e il suo presidente non ha alcuna intenzione di riporle in un cassetto.
A quasi mille chilometri da Brescia, tra le montagne abruzzesi di Monticchio, riaffiora un simbolo che per anni ha rappresentato l’anima delle rondinelle: il vecchio logo del Brescia dell’era Corioni. Un legame inatteso, nato dalla solidarietà dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 e diventato col tempo qualcosa di molto più profondo.
Dopo il sisma che devastò l’Abruzzo, Brescia si mobilitò concretamente per aiutare la comunità di Monticchio. Grazie a una raccolta fondi sostenuta anche dal Giornale di Brescia, dall’Associazione Comuni Bresciani e dalla Provincia, venne realizzato un centro polifunzionale destinato a diventare simbolo della vicinanza tra le due comunità.
Da allora quel rapporto non si è mai interrotto. E proprio in Abruzzo, negli anni, è rimasto vivo anche il ricordo del Brescia di Gino Corioni, il presidente che più di tutti ha lasciato un segno nella storia biancazzurra. Un Brescia romantico, ambizioso, capace di portare al Rigamonti campioni e allenatori entrati nella memoria collettiva dei tifosi.
Il vecchio stemma con il leone rampante, utilizzato durante quell’epoca, è oggi al centro di vicende legali e societarie iniziate dopo il passaggio di proprietà del club a Giuseppe Pasini. Negli anni il marchio è finito in una situazione complessa, legata al fallimento della Brescia Service, società collegata alla gestione Corioni.
Eppure quel simbolo continua a evocare emozioni. Non soltanto a Brescia, ma anche a Monticchio, con la speranza magari di poterlo rivedere presto anche da queste parti.
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Bene, allora adesso anche i 4 gatti pensionati della gradinata hanno la loro squadra da tifare. Ed ecco serviti gli i d i o t i della matriccolaaa, degli orpelli, dei fronzoli, e otre strnsade, uniche banali formalità che contano per loro. Adesso non avete più scuse, levatevi definitivamente dal katzo e andata a tifare il Monticchio che ha il vecchio simbolo dells storis akbaaar, mongòi…
Lonato poi
salò valle sabbia
poi Brescia
Grande Pasini bresciano vero
Hai unito la provincia e la città
Mitico
Io non tifo Cellino qualunque cosa faccia e riesca ad ottenere dalla mia Brescia
vai pasini asfaltali tutti
Presidente, l’unica cosa che manca tantissimo è la V sulla maglia da riprendere assolutamente.
FORZA GRANDE BRESCIA
Solito articolo ri,di,co,lo ed infa,mante nei confronti sia dgiornalismo serio, sia della storia del calcio a Brescia.
Non esiste un nuovo Brescia, la storia non si compra.
La compro io a parole imbecille
Non ho i soldi x comprarmi la Nutella … sukaaa
Ti compro io il biglietto per lo stadio