Romania, Hagi nominato successore di Lucescu

Ufficiale il nuovo incarico in Nazionale

Mircea Lucescu

Gheorghe Hagi è stato nominato nuovo commissario tecnico della Romania. L’ex fuoriclasse, oggi 61enne, prende il posto di Mircea Lucescu, scomparso il 7 aprile all’età di 80 anni. Ritenuto il più grande calciatore romeno di sempre, nel corso della sua carriera ha indossato anche le maglie di Brescia Calcio, Real Madrid, FC Barcelona, Galatasaray e Steaua Bucarest.

Per Hagi si tratta di un ritorno alla guida della Nazionale, già allenata nel 2001, quando non riuscì a centrare la qualificazione ai Mondiali del 2002.

Redazione

Seguici su

Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

14 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
HAGI
4 mesi fa

Con tutto il rispetto per Baggio, Hagi a mio parere il più forte giocatore mai visto a Brescia. Purtroppo mancava di costanza a differenza di Baggio. Ricordo un gol a Cremona (coppa Italia se non erro) praticamente da metà campo infilato sotto la traversa. Quando era in giornata nessuno riusciva a togliergli la palla, alla Maradona …

Ruleta
4 mesi fa
Reply to  HAGI

Sbagliato, come sempre. Baggio ha vinto un pallone d’oro. Hagi no, non ci si è nemmeno avvicinato. Come palmares sono simili, al netto di qualche campionato vinto in Romania da Hagi, ai tempi di Ceaucescu (e non dico altro…). A Baggio non toglievi la palla semplicemente perchè…, l’aveva già passata: si chiama gioco del calcio. Hagi non era Maradona. Gran bel giocatore, ma inferiore al Pibe de Oro (ovviamente), ma anche al Codino nazionale. E, detto tra noi, il Brescia di Baggio in A ci restava, quello di Hagi no. Ma non preoccuparti. Di calcio non capisci nulla: sono anni… Leggi il resto »

HAGI
4 mesi fa
Reply to  Ruleta

Hai ragione su tutto: non capisco un caxxo di calcio e rompo le palle, lo riconosco io stesso.
Ma non mi fai cambiare idea sul giocatore mio idolo da sempre : pallone d’oro, serie A o serie B, paragoni con squadre ed epoche diverse. Lui era umorale e mancava di costanza, per questo il Barcellona se ne liberò.
Ma mi rimetto a chi, come te, ne capisce, ti scrivo quello che ti fa più piacere se vuoi, così non te la prendi.

Commento da Facebook
4 mesi fa

Nel segno di Gino Corioni. Dopo di lui solo quaquaraqua

Mauro 1
4 mesi fa

Il primo è il Sardo

Vecchia Guardia
4 mesi fa

Altra grande bandiera del vecchio glorioso e mitico Brescia, quello vero. La nostra storia, skifata da un egocentrico che si crede di camminare sulle acque del calcio. In bocca al lupo Gica!!!

Mauro 1
4 mesi fa
  1. Non scaldarti, adesso il Mitico Cellino riporterà in B il vecchio Brescia, vincendo le cause iniziali, così avremo 2 squadre cittadine ed ognuno sceglierà la propria squadra da tifare per la pace di tutti (soprattutto di voi). Personalmente io sto con Pasini senza se e senza ma. Motivo credibilità e serietà, tutto il resto non m’interessa (matricola, V sul petto, marchio, trofei, etc. etc.). Viva il calcio giocato e non quello chiacchierato.
Mauro 1
4 mesi fa
Reply to  Mauro 1

Avrà anche il suo lato d’egocentrismo, ma ha più rispetto e considerazione lui dei disabili che il precedente, il quale i disabili li denigrava menefregandosi.

Last edited 4 mesi fa by Mauro Gatti
Vecchia Guardia
4 mesi fa
Reply to  Mauro 1

Su questo non c’è dubbio. E allora? Cosa cambia rispetto al disdegno e allo skifo con cui è stata valutata la nostra storia? Cellino era un pezzo di adrem. Ma lo sapevamo dal 2017. Ma non cambia di una virgola la questione.

Vecchia Guardia
4 mesi fa
Reply to  Mauro 1

Nessuno si scalda. Tu, forse, visto che rispondi a un mio messaggio e da ciò che scrivi.
La differenza tra me e te? Tu ne fai una questione di persona, io di tradizione. IL FULCRO è la storia, non Cellino o Pasini. Il profeta entra in seconda battuta, nel mio messaggio, perché ha skifato la nostra storia, non perché è lui. Poteva essere anche Paperon de’ Paperoni o Goldrake, ma la questione sarebbe stata sempre la stessa: si tifano una maglia, una tradizione, una storia. Non i presidenti.
Tot lé. L’è mia dificìl de capìl.

Mauro 1
4 mesi fa

Esatto, risposta esaustiva da parte tua. Capisco che la cosa ha toccato la sensibilità sportiva di tutti e ognuno la può pensare come la vive emotivamente. Io semplicemente vivo soprattutto per il rettangolo di gioco e vedo, al di la dei risultati, appartenenza e un giusto attaccamento alla maglia, perché la società Brescia/Salò lavora seriamente, invece con l’altro si vedeva lontano chilometri che i giocatori vivevano situazioni non giuste per colpa del Boss. Comunque non è giusto giudicare sempre chi va allo stadio per tifare il Brescia, c’è libertà di pensiero e questo va rispettato. Su questo, da persona intelligente… Leggi il resto »

Vecchia Guardia
4 mesi fa
Reply to  Mauro 1

Senza offesa, ma non vedo dove ho giudicato chi va allo stadio. Ho solo risposto ai tuoi messaggi. Chi vuole andare allo stadio ci va. Ci sono andato anche io, con abbonamento e per tutto l’anno. Ma senza provare il minimo sentimento per una società che non ho sentito e non sento come mia, al pari del progetto, della rosa e della presidenza. Mi sono limitato a difendere la presenza. Su come stiano lavorando i dirigenti del Salò, non saprei proprio cosa dirti per quanto concerne i giovani (noto che quelli della precedente società sono andati, molti, in altre realtà:… Leggi il resto »

Mauro 1
4 mesi fa

Riempiremo il Rigamonti ai play off e vada come vada. 5000 alle stadio in serie C non è male, gli anni scorsi ne contavamo come media 3000 in B con mugugni, fischi, contestazioni eccetera. Perlomeno si va allo stadio in un clima perlomeno normale. Il calcio deve essere divertimento per prima cosa, tutto il resto viene dopo.

Vecchia Guardia
4 mesi fa
Reply to  Mauro 1

Il clima di adrem c’era anche con Corioni Baribbi, Saleri. E nessuno si era messo in attesa di un fallimento, auspicandolo anche. Nel calcio la STORIA e la TRADIZIONE, stratificatesi nel tempo, dono TUTTO, anche e soprattutto per piccole come era il Brescia calcio

Articoli correlati

Trento-Union Brescia, le probabili formazioni e dove vederla: tutto sul match in programma domenica 13...
Con Balestrero attualmente relegato in panchina, le veci del capitano sono state fatte a turno...
Beretta è stato match spon­sor con il Desen­zano, con il logo sulle maglie nel pre...

Altre notizie