Il Brescia ha la miglior difesa del girone e il secondo rendimento interno del girone A alle spalle solo del super-Vicenza. Sono 2 dati che confortano, alla luce delle leggi non scritte del calcio, ovvero che una squadra vincente prende pochi gol e costruisce le sue fortune soprattutto in casa. Il Brescia di Eugenio Corini, che pure nel ritorno ha rallentato rispetto all’andata, chiusa a 36 punti (se dovesse vincere le ultime 2 gare arriverebbe al massimo a 33), ha mantenuto la solidità e soprattutto aumentato la resa davanti al proprio pubblico.
Nella classifica del girone A i biancazzurri hanno una retroguardia che, al momento, è la più impermeabile di tutti: 24 reti subìte contro le 25 del Vicenza, promosso in B da tempo, le 26 dell’Alcione Milano e le 29 del Lecco. Subisce in media 0.67 reti a partita e, in vista dei play-off, è un dato non indifferente.
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A parte Silvestri
Il punto debole è Corini.
Sul cambio di Corini
Puntare su un allenatore coraggioso….
L’unica speranza è la protezione offerta dal centrocampo…formato da zennaro,marcati, lamesta e mallamo…
Ma dai ogni due tiri prendiamo gol
In un campionato dove i giocatori sono davvero scarsi non c’è da essere contenti
Dalla difesa si parte per ricostruire.