Alibi che non reggono nel confronto ieri-oggi

Alla trentesima giornata dello scorso campionato la FeralpiSalò aveva 56 punti e distava 16 lunghezze dal primo posto. Coincidenze?

E’ cambiato tutto dalla scorsa stagione. O forse niente. Solo i nomi. I numeri alla fine ci dicono questo. Alla trentesima giornata la classifica è pressoché identica a quella di un anno fa e questo deve far riflettere. Sì, perchè 365 giorni fa si chiamava FeralpiSalò e non certo Union Brescia.

La compagine gardesana aveva gli stessi punti di quella attuale (56) e lo stesso divario dalla capolista (16 lunghezze). Solo che un anno fa il primo posto era del Padova e non del Vicenza. Ma quindi, è davvero un super campionato dei biancorossi veneti questo? Evidentemente no, o comunque non così come si vuol far credere. Perchè ogni volta che si guarda verso l’alto si fanno i complimenti al Vicenza per una stagione incredibile, straordinaria, inarrivabile.

E invece, storico alla mano, lo scorso anno il Padova fece lo stesso e due anni fa il Mantova, alla trentesima giornata, aveva un solo punto in meno. Nel 2021/22 il Sudtirol fece addirittura meglio di questo Vicenza con 73 punti in classifica; l’unica eccezione sapete qual è? Nell’anno tra queste ultime due citate la FeralpiSalò vinse il campionato con “soli” 54 punti a questo punto della stagione.

In quella stagione l’Union Brescia di oggi sarebbe addirittura primo. Ma tornando ad un passato più recente, come mai di fatto non è cambiato nulla rispetto all’anno scorso? E’ inutile girarci intorno, il Vicenza è una squadra forte alla quale noi non siamo stati in grado di opporci. Quando andava forte e vinceva pur non meritando, abbiamo lasciato punti per strada per colpa dei tanti infortuni; quando la squadra di Gallo ha iniziato a perdere (due sconfitte nelle ultime quattro), noi alla stessa giornata abbiamo fatto altrettanto.

Prove di maturità fallite. Puoi chiamarti FeralpiSalò e sei più coperto, nascosto in una piazza con zero pressioni e in cui basta fare un campionato di buoni piazzamenti. L’anno scorso la squadra allenata da Diana arrivò terza, si qualificò ai play-off partendo dagli ottavi di finale e fu eliminata immediatamente nel doppio confronto con il Crotone. Nessun dramma perché si è vissuto anche di rendita per quell’anno insperato in Serie B. Quest’anno Corini pareva aver blindato il secondo posto (che vale i quarti di finale nella post season), ma la sconfitta di Zanica ha gettato nuove ombre.

La Serie B, inizialmente programmata in tre anni e poi quasi “obbligata” fin da subito, passerà dall’arrivare pronti nelle partite che contano. E questo Brescia le sta steccando tutte. All’inizio si pagava lo scotto del Rigamonti, uno stadio a cui la maggior parte dei giocatori non era “abituata” e che incuteva una pressione difficile da gestire, soprattutto per Diana.

Poi arrivò Corini e di fatto in quello che lui dice essere un lungo lavoro di ricondizionamento fisico e preparazione mentale, l’unico risultato evidente è che il Rigamonti è tornato ad essere un fortino. Ma in trasferta invece qualcosa si è inceppato: non si vince da oltre un mese e nelle ultime due gare lontano da casa sono maturate due brutte sconfitte contro Pergolettese e AlbinoLeffe.

Ora arriva un finale di stagione dove vanno preparati al meglio tutti i giocatori, mentalmente e fisicamente. Perchè quello di buono visto nello scontro diretto contro il Lecco vedendo i risultati dei lariani (una vittoria nelle ultime sei e crollo in classifica fino al quinto posto) forse non era tanto merito nostro, ma demerito degli avversari.

Da FeralpiSalò a Union Brescia il passo è stato gigantesco. Dal capitale sociale allo stadio, passando per bacino d’utenza e sponsor, ma finora non per punti. I numeri non mentono, ma se nel nome porti Brescia sognare in grande è d’obbligo.

Redazione

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18 Commenti
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6 mesi fa

Grande Presidente se nn ce la facciamo quest’anno nn fa niente si può sempre migliorare forza Brescia sempre

Ruspa
6 mesi fa

In questa squadra ci sono una marea di vecchietti. Lo scrivevano qualche mese fa alcuni (pochi) utenti; e venivano s m e r d a t i dai soliti pro-Pasini per partito preso (come lo erano stati per Cellino, all’inizio, per poi essere anti-Cellino per partito preso negli ultimi tempi). Bastava guardare le carriere di diversi giocatori, Maestrello, Vido e lo stesso Guglielmotti su tutti. Bravissime persone e professionisti irreprensibili, sia chiaro. Ma fragili. La squadra l’ha fatta una persona; pagheranno altri per lui. Come ha pagato il vecchio preparatore, che aveva lavorato come si lavora in Europa, ma con… Leggi il resto »

Mauro 1
6 mesi fa
Reply to  Ruspa

Tutti Intenditori col senno di poi. Teorie giuste per carità, ma il vero problema è il coraggio che spesse volte è sostituito dalla troppa tattica e può diventare paura di prendere gol facilmente, col risultato di non riuscire più a raddrizzare le partite. Medita Corini

giorgio
6 mesi fa

se vuoi avere buone possibilità di salire devi investire al 110% e ancora non sei garantito, se investi al 90% , puntando su prospetti e anziani, potresti essere promosso ma accetti il rischio di buttare un anno. Se questa è la filosofia si dimostrano gli stessi punti anno su anno

Mauro 1
6 mesi fa

Sicuramente stiamo facendo troppi drammi (io compreso), in fin dei conti siamo secondi al primo anno di C (auguriamoci anche l’ultimo). Io contesto la il tipo di gioco o tattica che attua Corini, cioè aspettare per poi colpire, invece di affrontare la partita subito a viso aperto magari con i giocatori che giocano meno, poi si può anche perdere lo stesso, però la partita te la giochi dal 1⁰ al 100⁰ minuto

Gio69
6 mesi fa

Non voglio fare il disfattista ma i dati dell’Union sono questi, buona squadra inzuppata di giocatori al tramonto incapaci di dare continuità e poco inclini all’impegno.
Credo che Pasini inizi a pentirsi delle scelte estive fatte nell’euforia del momento, Salò era la sua dimensione naturale accettando di essere il Brescia doveva almeno immaginarsi una pressione diversa.

Mary
6 mesi fa

C’è un solo elemento in comune tra le differenti stagioni: Pasini. Dobbiamo incominciare a farcene una ragione: non capisce nulla di calcio, ma vuole comandare. Comprensibile, visto che ci mette i soldi (o, per lo meno, la maggioranza di essi, in questo momento). Però, non è capace. E fino a quando non lascerà lavorare i suoi collaboratori e la smetterà di guidare la società “con le sue idee” difficilmente ci tireremo fuori. Siamo passati da un egocentrico a un altro, secondo me.

Mauro 1
6 mesi fa
Reply to  Mary

Sei un componente della società per sapere queste indiscrezioni ? O hai altre fonti? Spiega

Mary
6 mesi fa
Reply to  Mauro 1

Che domande fai? Tu credi che un componente della società venga a scrivere qui? E poi: CHI SEI PER CHIEDERE AGLI ALTRI DI SPIEGARE? Come ti permetti? Tu, magari, sei uno che ha contatti con la società? Spiega tu, le tue di fonti, che sono anni che ci importuni con le tue saggezze. E te lo dice una donna alquanto paziente. Continua pure a farlo. Ma almeno non chiedere agli altri di giustificare ciò che scrivono, visto che, fino a prova contraria, non sei nulla più di noi. Comunque, visto che sono anche educata, ti rispondo. Te lo ha detto… Leggi il resto »

Mauro 1
6 mesi fa
Reply to  Mary

Ok, alla fine dopo averle sentite su una risposta me l’hai data. Te l’ho chiesto perche sinceramente non so tanto sui movimenti e decisioni societarie, mi sono sempre espresso da subito negativamente sulla vecchia società di Cellino perche era lampante la sua inadeguatezza, invece con Pasini, per ora, mi limito andare giudizi di campo, dato che un bel pò di anni ho giocato a calcio e altrettanti lo seguo e penso modestamente di saperne qualcosa, come molti di voi ovviamente. Grazie Mary per la tua disamina

Last edited 6 mesi fa by Mauro Gatti
Giampietro
6 mesi fa

Da Vicenza: la realtà del calcio è che ogni campionato, se non addirittura ogni partita, fa storia a sé in ogni categoria. Un’altra realtà è che la serie C è un pantano da cui è tremendamente difficile uscire e per riuscirci serve un gruppo unito di buoni giocatori, senza fenomeni o presunti tali. Se vogliamo proprio fare confronti, proprio dopo la trentesima giornata dello scorso campionato, un pari tirato per i capelli sul campo dell’Atalanta U23 e 67 punti, il nostro mister di allora Vecchi disse: “Devo capire di chi mi posso fidare”. In quella circostanza capii che per noi… Leggi il resto »

Massimo
6 mesi fa

Prendiamo giocatori scarsi Union non e più Feralpi bisogna cambiare mentalità caro Pasini e soci non tirate i per i fondelli

giorgio
6 mesi fa

fatta la tara per gli infortuni ne deduco che molti acquisti sono stati sopravvalutati , non all’altezza o doppioni

Mauro 1
6 mesi fa
Reply to  giorgio

Crespi ha fatto un ottimo avvio soprattutto per l’enfasi iniziale, poi si sa che bisogna confermarsi nelle partite successive, qui è il difficile. l

Roby
6 mesi fa

Le ultime stagioni dicono che per arrivare primi ci vogliono tra gli 80 e i 90 punti, ed è logico che sia così essendoci nel girone A molte squadrette di basso livello. Ciò significa che i continui passi falsi contro le piccole fatti quest’anno non sono ammissibili se si vuole essere promossi in serie B. In realtà senza il Vicenza l’anno prossimo potrebbe profilarsi un campionato più livellato verso il basso e quindi potrebbero bastare meno punti, a condizione però che dalla serie B non scendano piazze importanti del nord. Sarebbe però meglio non contare troppo su questa eventualità e… Leggi il resto »

Mauro 1
6 mesi fa
Reply to  Roby

Quindi dai già per scontato che i play off non saranno vinti

Roby
6 mesi fa
Reply to  Mauro 1

Spero di sbagliarmi, ma a questa squadra mancano concretezza e cinismo che sono doti fondamentali nelle sfide dirette, e poi le avversarie del girone C sono molto forti

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