Beffati alla Bradbury

Dal 16 febbraio 2002 è nato il modo di dire "doing a Bradbury", utilizzato per indicare un successo clamoroso e altamente insperato.

Sono passati esattamente ventiquattro anni tra l’oro olimpico di Steven Bradbury e la partita tra Pergolettese e Union Brescia. Era il 16 febbraio in entrambe le circostanze, ma voi direte, cosa c’entrano questi due fatti? Oltre alla coincidenza del giorno, si tratta di fatto della vittoria in modo clamoroso dell’undergog, dello sfavorito.

E la Pergolettese tale era contro l’Union Brescia: di fatto un quartiere di Cremona ha collezionato quattro punti tra andata e ritorno contro una corazzata della Serie C come il Brescia. Ma è giusto definirci “corazzata”? Per bilancio e bacino d’utenza assolutamente sì, ma dopo la prestazione di ieri sera qualche dubbio emerge.

In Australia l’impresa del pattinatore ha portato alla nascita di un modo di dire, “doing a Bradbury” (fare un Bradbury), utilizzato per indicare un successo clamoroso e altamente insperato. Ieri al Voltini è successo qualcosa di simile: la seconda forza del campionato contro la diciassettesima, la miglior squadra per rendimento in trasferta contro la peggiore del girone per rendimento in casa. Chi ha vinto? O meglio, chi ha perso?

La sconfitta in trasferta era inevitabile prima o poi, ma non qui, non contro la Pergolettese, e soprattutto non in una giornata in cui, grazie agli assist di Lecco e Vicenza, l’Union Brescia aveva l’opportunità di lanciare un chiaro messaggio al campionato. Invece di suonare la carica e mettere in allarme le rivali, in casa Union Brescia è scattato l’allarme, azionato da Zaid Jaouhari che ha bucato due volte una difesa apparsa svagata, ben lontana dalla solidità ammirata lontano dal Rigamonti.  Due dati parlano chiaro.

Il primo, di cronaca, è che questa è la prima sconfitta stagionale dell’Union in trasferta. Considerando anche il Brescia di Cellino, erano oltre undici mesi (15 marzo 2025: Frosinone-Brescia 2-1) che i tifosi biancoblu non tornavano a casa senza punti. Il secondo dato riguarda la difesa: quattro gol subiti in 13 trasferte, due incassati ieri in meno di mezz’ora.

E pensate che addirittura l’Union Brescia era passato in vantaggio, al minuto 14. Crespi dopo essersi divorato una rete facile, aveva approfittato di un assist al bacio di Balestrero (tra i migliori, poi uscito nel secondo tempo) per spianare la strada alla formazione bresciana. Si iniziava a pensare ad una goleada o a una partita simile al turno infrasettimanale contro la Virtus Verona, da chiudere facilmente. E invece la partita si è ingarbugliata subito: la difesa non è parsa quella impenetrabile vista molto spesso e incassare due gol da rimesse laterali è sinonimo di mancanza di attenzione. Il secondo in particolare, subito con le squadre già pronte ad andare negli spogliatoi ha mandato in tilt la squadra di Corini.

Nella ripresa c’era tutto il tempo per pareggiare e vincere, e non si sarebbe trattato di impresa: Corini però non ha voluto dare un ribaltone immediato alla formazione mantenendo assetto e uomini invariati sino all’ingresso atteso di Cisco al ventesimo. La mole di gioco e la quantità di occasioni costruite sono state notevoli, ma nessuna di questa è stata clamorosa. Tutto molto sterile, un possesso palla spesso inconcludente: ecco, l’harakiri è servito. Una partita quasi fin troppo facile da vincere che ci fa tornare a casa a mani vuote.

Questa è la Serie C, scusate, a volte fatichiamo ancora a ricordarlo.

Redazione

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5 Commenti
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AGOSTINO
6 mesi fa

Pergolettese squadretta di un quertiere di Cremona?
Peggio, squadretta di un quartiere di Crema…!!!
E c’è anche chi ha ricordato che negli anni ’50 il Crema, la vera squadra della città, aveva giocato in B qualche anno e il Brescia non ha mai vinto in quello stadio…
Manco fosse il Maracanà!

ORSO
6 mesi fa

Rodella, un po’ di dignità, basta ipocrisie, non sei ancora stanco di renderti ridicolo?!
Onion rimane la feralpisalò, non ha nessun nesso con il vero Brescia!

Last edited 6 mesi fa by ORSO
Rudy
6 mesi fa

Con un portiere così scarso alla lezzerini per intenderci la difesa va in affanno non è sicura di conseguenza ogni tiro è un gol e considerando il. Campionato dove la scarsità dei giocatori è enorme tutto questo é preoccupante

Commento da Facebook
6 mesi fa

Siamo stati vittima di uno scherzo di carnevale.ci rifaremo.

Merry
6 mesi fa

Ieri la cosa che piu è mancata è stato il tiro da fuori…. troppe volte arrivati al limite si tornava dietro oppure si provava il cross alla ca z z o……loro come hanno trovato due spiragli hanno calciato immediatamente ed hanno fatto gol…….sconfitta che preoccupa

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