Baronio: “Al Brescia c’era Lucescu che stravedeva per me e Pirlo”

L'ex giocatore del Brescia ricorda i tempi agli ordini di Lucescu

Roberto Baronio ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha parlato anche della sua esperienza al Brescia.

Le parole di Baronio

BRESCIA – “Con Lucescu, a Brescia. Stravedeva per me e Pirlo, l’amico di sempre. Ci chiamava in prima squadra dagli allievi. Dal cortile di casa alla casacca della vita. Sono cresciuto in una famiglia umile, di operai, con un fratello maggiore di 7 anni. La prima tv era in bianco e nero. Prima di fare il calciatore ho anche fatto l’imbianchino. Sa quei lavoretti estivi, per guadagnarsi 50mila lire? Mio fratello mi dava una mano, anche perché in casa, all’epoca, eravamo solo io, lui e nostra madre”.

IL RAPPORTO CON LA MADRE – “È stata tutto. Nell’estate 1996, prima di andare alla Lazio, piansi. Non volevo lasciarla. Ci ho messo tre giorni a firmare, anche se parliamo di un contratto da mezzo miliardo. A Brescia guadagnavo sei milioni. All’epoca mi volevano Juve e Inter, ma seppi della Lazio solo a cose fatte. Il giorno in cui partii avevo quattro borsoni. Non sapevo cosa stessi facendo. Vorrei tanto che se lo ricordasse”.

Redazione

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