Aimo Diana ha tenuto la conferenza della vigilia per la partita di domani al Gino Corioni contro l’Ospitaletto.
“E’ stata una settimana importante: Zennaro e Di Molfetta sono a disposizione, Sorensen è rientrato bene così come Balestrero che però ha ancora qualche fastidio e stringerà i denti.
C’è grande dispiacere per la decisione del prefetto: mi limito a dire che è stata una decisione presa e ormai possiamo solo prenderne atto. Non entro nei dettagli perchè non mi compete.
Oggi l’allenamento è a porte aperte, ma mi dispiace per il cattivo tempo. Io difficilmente chiudo porte e allenamenti, ma non avendo la possibilità di vedere dal vivo la partita di domani allo stadio, sarà un bel momento di vicinanza alla squadra.
Abbiamo già affrontato l’Ospitaletto in ritiro, quindi sappiamo la loro caratura. Loro giocheranno alla morte perchè giocano contro il Brescia: abbiamo entrambi grande rispetto. Sarà una bella partita con dei buoni contenuti tecnici, ho molta stima per Quaresmini.
In questo momento noi dobbiamo sfruttare tutte le caratteristiche possibili per andare a rete; mi batto sempre per le palle inattive per esempio: io ho un’idea su come si potrebbe sviluppare la partita domani, ma dobbiamo anche stare attenti perchè potremmo concedere qualcosa all’Ospitaletto. In questa rosa ci stanno mancando dei gol da alcuni giocatori: è il momento di tirare fuori certi numeri.
Dopo una sconfitta ho ritrovato i ragazzi arrabbiati, ma consapevoli di aver fatto una buona gara. Ovviamente non conta perchè servono sempre i punti. Pensiamo meno agli altri e più a noi.
Abbiamo lavorato su qualche concetto diverso in attacco, poi ovviamente servono giocatori con determinate caratteristiche. Ci manca abbondanza in questo momento, ma allo stesso tempo va fatta molta attenzione a non perdere certezze maturate fin qui. Bisogna stare attenti a come si trasmettono certe cose.
Corioni è stato un mio grande presidente. E’ sempre bello e doveroso ricordare un presidente molto discusso, ma era il primo tifoso del Brescia. Fa parte di quella schiera di presidenti di un tempo dove la squadra era la cosa primaria. Proviamo orgoglio a giocare nello stadio a lui intitolato.
Sono sincero: non ho fatto calcoli sui diffidati in vista poi del prossimo match contro il Vicenza. Pensiamo partita per partita.”
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